La lista dei nemici di Morrissey è falsa (ma verosimile)

That Joke isn't funny anymore: il cantante contro una pagina di fan, per uno scherzo (ben riuscito).
La lista dei nemici di Morrissey è falsa (ma verosimile)
Credits: Vincenzo Nicolello / Concessione in uso a Rockol

Ci risiamo: Morrissey contro il mondo, fan compresi. E no, non parliamo dell’ennesimo concerto annullato: negli ultimi giorni il cantante ha fatto parlare di sé per due storie, distinte ma collegate, che riportano al centro le sue presunte manie di persecuzione. Tutto è iniziato con un messaggio pubblicato sul suo sito ufficiale, Morrissey Central, intitolato "What Happened Next", nel quale l'ex frontman degli Smiths denunciava l'esistenza di falsi account che si spaccerebbero per lui online e sosteneva che tra i responsabili ci sarebbero anche persone collegate a un suo ex compagno di band.
Il testo, scritto nello stile polemico che da tempo caratterizza molti interventi pubblici del cantante, aveva già attirato l'attenzione dei fan e dei media. Nel weekend è però comparso online un falso post realizzato con la stessa grafica di Morrissey Central, che molti utenti hanno inizialmente scambiato per autentico.

Il titolo era "The Malefactors" ("I malfattori") e consisteva in una lunga lista di presunti nemici di Morrissey. Accanto a nomi prevedibili come Johnny Marr (citato ben tre volte) o Elton John comparivano personaggi decisamente più improbabili: la principessa Diana, Bruce Springsteen, Kylie Minogue, Kate Bush, Keanu Reeves, Popeye, Bigfoot, Ross Geller di "Friends", Edward Cullen di "Twilight", il Canada. Era presente pure lo stesso Morrissey, anche se mancava un collega con cui notoriamente non è in buoni rapporti, Robert Smith dei Cure. Questa la lista completa.

Johnny Marr, Princess Diana, Keir Starmer, Anthony Kiedis, Elton John, Aubrey Drake Graham, Lisa Simpson, Donald Trump, Thom Yorke, Damon Albarn, Taylor Swift, Zendaya, Katy Perry, Jack Black, Machine Gun Kelly, Edward Cullen, Popeye, A very judgemental garden gnome named Clive, Jamie Oliver, Keanu Reeves, Ryan Reynolds, Snoop Dogg, Bruce Springsteen, Willem Dafoe, Brian Cox, Meryl Streep, Bigfoot, Madonna, Kylie Minogue, Kate Bush, Duran Duran, Noel Gallagher, Canada, Lucio, Nigel Farage, Oldplay, Johnny Marr, Ronald McDonald, Alex Turner, John Cena, David Attenborough, Paul Rudd, Stephen King, Cher, Rowan Atkinson, Stevie Nicks, Jeff Goldblum, Gordon Ramsay, Stanley Tucci, Björk, Donna Noble, Mitski, TV Girl, Tame Impala, Alex G, Chris Pratt, Arnold Schwarzenegger, Jennifer Coolidge, Tilda Swinton, Peter Hook, Mike Mills, Elon Musk, Justin Bieber, The Blue Album, John Gilman, Steven Patrick Morrissey, Charli XCX, Johnny Marr, Sam Browne, Elijah Wood, Siouxsie Sioux, Sam Altman, J.K. Rowling, Coleen Hoover, David Tennant, The Guardian, C418, Russell T Davies, Stanley Kubrik, Joaquin Phoenix, Ross Geller, Chappell Roan, Miley Cyrus, 50 Cent, Tom MacDonald, Ulfric Stormcloak, Ben Shapiro, Mark Fischbach, Joe Talbot, Nicholas Cage, Sam Levinson, Mo Chara, Margaret Thatcher

Il post è diventato rapidamente virale proprio perché appariva plausibile. Da anni Morrissey utilizza il suo sito ufficiale come bacheca non solo per promuovere musica, ma anche per difendersi e attaccare colleghi e personaggi pubblici vari. Molti utenti hanno creduto autentica la lista: sicuramente, a parte qualche passaggio, era verosimile.

A pubblicarla era stato l'account Instagram MozPosting, creato da fan per meme e contenuti satirici dedicati al cantante. Dopo la diffusione del post, però, gli amministratori della pagina hanno annunciato di aver ricevuto una richiesta di rimozione da parte del management di Morrissey per presunte violazioni di copyright e impersonificazione.
"Questo account è sempre stato pensato come satira e quel post era una parodia, ma non voglio creare problemi inutili", hanno scritto i gestori della pagina. In un secondo messaggio hanno aggiunto: "Sono sinceramente devastato. Sono un grande fan della sua musica e tutta questa situazione è stata davvero scoraggiante. Ho creato questa pagina per apprezzarne il lavoro e condividere qualche risata in tempi difficili, perché Dio sa quanto ne abbiamo bisogno. Non era mai mia intenzione causare danni".

"That Joke Isn't Funny Anymore", per citare gli Smiths.

Schede:
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.