U2, cosa succede al nuovo album?
Una decina di giorni fa gli U2 hanno sorpreso tutti, di nuovo: un altro EP di canzoni inedite, "Easter lily", a poche settimane da "Days of ash". Ma in entrambi i casi la dicitura "EP" compare in bella evidenza sulla copertina - a ricordarci che quello non è il vero album, a cui la band sta lavorando da tempo. I piani non sono cambiati. Scrive Bono in Propaganda, la fanzine collegata alla pubblicazione di "Easter Lily"
Siamo in studio, ancora al lavoro su un album rumoroso, caotico e 'irragionevolmente colorato' da suonare DAL VIVO... che è il vero spirito degli U2. Continuiamo a considerare il rock and roll frizzante come un atto di resistenza contro tutta questa orribilità che vediamo sui nostri piccoli schermi. Questi sono sicuramente 'anni di 'deserto' per molti di noi, di fronte al caos che regna nel mondo.
Cercheremo di organizzare qualcosa di più clamoroso e sfarzoso in futuro per ricordare al resto del mondo che esistiamo, ma nel frattempo... questo resta tra noi e voi.
Già a fine 2025 si dava il nuovo album degli U2 per “quasi terminato”, e da mesi fonti (ufficiose) parlano di una pubblicazione prevista l'autunno del 2026, con un un singolo per l'estate. In coincidenza con la data del 25 settembre 1976, quella che segna la formazione della band: l'uscita dell'album avverrà attorno a quella data per celebrare i cinquant'anni di carriera degl U2.
Si parla anche di un tour per il 2027 date negli stadi italiani: sarebbero già stati opzionati stadi in diverse città nel nostro paese, in UK e Germania, oltre a 4 date a Croke Parke, Dublino. Secondo U2songs, fonte tradizionalmente affidabile il tour dovrebbe andare avanti fino al 2028 compreso.
Quando Rockol ha intervistato Bono la scorsa primaverra, il cantante ha sintetizzato così il funzionamento interno della band: "Springsteen ha detto una cosa divertente sui gruppi musicali: “La democrazia serve per posti come l’Iraq. Ma non per un gruppo rock.” È sempre stupito dal fatto che noi quattro U2 ci dividiamo tutto in parti uguali e che siamo ancora molto democratici. Lui ha una band, ma c’è un solo Boss. Negli U2 ci sono quattro boss". Una dinamica che spiega bene i tempi lunghi e le molte discussioni dietro a ogni progetto.