Il classico pacifista che Springsteen non canta da 23 anni
Sono giorni di prove per il tour, per Bruce Springsteen, in una sala discreta a Ocean Grove, sulla Jersey Shore. Nei giorni scorsi ha fatto notizia l’arrivo su una macchina guidata dall’amico e collega Bon Jovi, venuto ad assistere.
Ma la notizia per i fan potrebbe essere un’altra: il ritorno in scaletta di brani che il Boss non suona da molti anni. In particolare una: la cover di “War”, comparsa in concerto l’ultima volta nel tour di “The Rising”, ben 23 anni fa - e quanto mai adatta ai tempi che corrono.
A riportare le indiscrezioni sono diverse pagine dedicate a Springsteen, che fanno riferimento a quanto raccolto su BruceBase, una sorta di Wikipedia dedicata al cantante e di solito parecchio affidabile, che elenca le prove di canzoni che sono l’ossatura del “Land of Hope and Dreams” che abbiamo visto in Europa l’anno scorso, ma anche di brani come “Rocky Ground” e “American Skin” - tutti assenti da tempo e tutti molto politici, come politico sarà il tour, che partirà il 31 marzo da Minneapolis - la città dove sono state uccise due persone dall’ICE e a cui Springsteen ha dedicato “Streets of Minneapolis” - che è stata provata e sarà in scaletta.
Tornando a “War”, venne scritta nel 1970 da Barrett Strong e Norman Whitfield - due delle firme più importanti della Motown - e incisa dai Temptations e da Edwin Starr. Springsteen iniziò a cantarla dal vivo nel 1985 e la sua cover divenne il primo singolo di lancio del monumentale box “Live/1975–85”, il primo quintuplo album dal vivo pubblicato nel 1986. È stata suonata un centinaio di volte, l’ultima nel marzo 2003 in Australia. La canzone è centrata attorno alla frase: “War. What is it good for? Absolutely nothing”. La versione del 1985 era introdotta da una sezione parlata che diceva “Blind faith in your leaders will get you killed”, che esplodeva nella partenza della canzone.
Il “Land of Hope and Dreams” già nella versione 2024 aveva diverse sezioni parlate e politiche, con un’aperta presa di posizione contro l’amministrazione Trump. Non stupisce anche il recupero di “American Skin (41 Shots)”, che Springsteen scrisse nel 2000 raccontando la storia di Amadou Diallo, un ragazzo disarmato ucciso a Brooklyn dalla polizia con 41 colpi d’arma da fuoco perché scambiato per una minaccia. La performance durante i concerti del 2000 a New York portò a un boicottaggio della NYPD: la canzone venne poi reincisa nel 2014 per “High Hopes”.
Questo il messaggio che Springsteen ha scritto per la presentazione del tour che partirà da Minneapolis, per chiudersi nella capitale Washington
Stiamo vivendo tempi bui, inquietanti e pericolosi, ma non disperate: la cavalleria sta arrivando! Bruce Springsteen e la E Street Band saliranno sul palco questa primavera da Minneapolis alla California, dal Texas a Washington, DC per il Land of Hope And Dreams American Tour. Faremo tremare la vostra città per celebrare e difendere l’America: la democrazia americana, la libertà americana, la nostra Costituzione americana e il nostro sacro sogno americano, tutti sotto attacco da parte del nostro aspirante re e del suo governo canaglia a Washington, DC. Tutti, indipendentemente da dove vi troviate o in cosa crediate, sono benvenuti: quindi venite e unitevi alla United Free Republic of E Street Nation per una primavera americana di Rock ‘n’ Rebellion! Ci vediamo lì!