Angine de Poitrine: costumi a pois e un rock folle e spigoloso

Una chitarra microtonale double neck, un suono e un look unici: il duo del Québec pubblica “Vol. 2”.
Angine de Poitrine: costumi a pois e un rock folle e spigoloso

“Autenticità. In un mondo in cui ogni spigolosità viene smussata per piacere al grande pubblico, niente è più autentico di una musica bizzarra e spigolosa, intrisa di irriverente follia e con una sottile vena di aggressività, il tutto proposto in costumi stravaganti”.
Non è la frase di un critico musicale o di qualche importante testata, ma un anonimo commento su Reddit. Me lo sono segnato perché coglie il punto di una delle band più interessanti di questo periodo: gli Angine de Poitrine. Un duo del Quebec che interpreta un rock minaccioso, folle, indossando costumi altrettanto assurdi, fatti di vestiti a pois e gigantesche maschere. Suonano solo due strumenti, anzi tre: la batteria e un basso fuso con una chitarra modificata e microtonale, che permette di avere un sound unico di creare frasi da mandare in loop con una pedaliera per strutture sonore non convenzionali.

Cos'è l'autenticità?

Non sono così convinto che l’autenticità sia un reale termine di giudizio per gli artisti: credo che, sostanzialmente, nella musica pop non esista, anche se viene spesso invocata per dare valore a un artista, come se corrispondesse a una forma di verità artistica che in realtà non c’è. Ci sono progetti musicali storie, personaggi,e scelte comunicative; ci sono sempre anche quando gli artisti si presentano nella maniera più semplice e diretta possibile.Proprio per questo, in un’epoca in cui tutti gli artisti sono in qualche modo dei personaggi, tanto vale estremizzare questa scelta e trasformarla in una proposta artistica.
Nel caso degli Angine de Poitrine funziona. Non perché - o non solo perché - ci siano dei costumi buffi, ma perché alla base c’è una musica interessante.
La combinazione di questi fattori ha reso la band virale sui social: c’è in vista la pubblicazione del secondo album “Vol. 2” ad aprile, anticipato da un paio di “singoli” (virgolette d’obbligo) e da una fenomenale performance per la radio americana KEXP, che è circolata molto. Fatevene un’idea.

Una dichiarazione di intenti 

Il nome stesso della band è già una dichiarazione di intenti. “Angine de Poitrine” è l’espressione francese per indicare l’angina pectoris, il dolore al petto causato da un insufficiente afflusso di sangue e ossigeno al cuore. Un’immagine che si adatta a una musica fatta di tensione, ritmi spezzati, chitarre taglienti. Gli  Angine de Poitrinerecuperano Television, Primus, i primi Franz Ferdinand e quello che veniva definito math-rock; tra le loro influenze citano tanto il progressive e i Gentle Giant quanto Dua Lipa: il tutto si fonde in un modo talmente assurdo da risultare interessante.

Alieni dal Quebec

Dietro i costumi a pois bianchi e neri e le maschere di cartapesta che nascondono completamente il volto ci sono due musicisti del Québec, provenienti dalla zona di Saguenay: un chitarrista e manipolatore di loop che si fa chiamare Khn e un batterista noto come Klek.
L’anonimato e le maschere non sono una novità, ma anche qui sono parte del progetto e sono nate per caso: le usavano per suonare due volte nello stesso periodo nello stesso posto, presentandosi come una band completamente diversa.

Il primo album del duo, “Vol. 1”, è uscito nel 2024. Il secondo, “Vol. 2”, arriverà il 3 aprile: in un’intervista dicono che non si aspettavano tutta l’attenzione generata dal video della performance per KEXP, e il risultato è che la band ha firmato con un’agenzia internazionale di booking. Li troverete nei principali festival occidentali la prossima estate e c’è un tour in Europa (niente Italia, per ora).

Il che riporta al punto di partenza: si può discutere quanto si vuole di autenticità, costumi, delle maschere e della lingua aliena che certe volte parlano. Ma se gli Angine de Poitrine sta davvero conquistando pubblico e curiosità non è perché sono strani, non solo. È perché sotto quella stranezza c’è una band che suona in maniera diversa da tutto quello che sentite in giro oggi,  fuori dalle convenzioni.
In questo sì, sono alieni.

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