Steve Lillywhite: "Lavorare con gli Stones è stato un inferno"
Il 70enne produttore Steve Lillywhite ha lavorato con una lunga serie di artisti di prima fila del mondo del rock, primi fra tutti gli U2, ma, come da lui detto nel corso di una intervista al podcast Word in Your Ear, la sua esperienza con i Rolling Stones si è rivelata uno dei momenti più complicati della sua carriera.
Era il 1985 quando Lillywhite venne ingaggiato per produrre il 18esimo album in studio degli Stones, "Dirty Work". La band stava attraversando un periodo tumultuoso, dovuto principalmente ai dissapori che esistevano tra le due principali anime del gruppo, Mick Jagger e Keith Richards.
Ha dichiarato Lillywhite: "Lavoravo con Keith e Mick quando non si parlavano. Si sono parlati forse per un'ora in tutto il tempo in cui abbiamo registrato il disco. (...) È stato un inferno. Letteralmente non erano nella stessa stanza".
Steve Lillywhite si ritrovò a coprire un ruolo imbarazzante, fungendo sia da paciere che da interprete tra i due rocker. "Uno veniva da me e diceva 'bla bla bla bla'. E io andavo a dire il messaggio all'altro che rispondeva: 'Diglielo tu, bla bla bla'". Paragonò il suo ruolo in quel frangente a quello di un diplomatico. "Dico di essere stato Henry Kissinger".
"Dirty Work" venne pubblicato nel marzo del 1986 ed ebbe, nonostante le difficoltà in fase di registrazione, un buon successo. A causa dei problemi tra Mick e Keith il disco non venne promosso in tour.
Lillywhite ha riconosciuto come la sua esperienza con i Rolling Stones fosse stata senza dubbio difficile, ma anche molto istruttiva. In quella occasione imparò quanto fosse importante avere delle persone esterne alla band in studio. "L'ho imparato dai Rolling Stones, non impedire mai alla gente di entrare in studio. Avere sempre una politica di porte aperte. Quando le persone entrano e ascoltano qualcosa, in un certo senso lo sento attraverso le loro orecchie. Quindi potrebbe esserci qualcosa che, inconsciamente, penso non sia del tutto corretto, ma non l'ho ancora compreso. Mentre quando qualcuno è lì ad ascoltare e gli faccio sentire un mix approssimativo, mi dico: 'Ho capito. Ora so cosa dobbiamo cambiare'".