Megadeth, Van Morrison e Mika: i dischi della settimana
Dal metal dei Megadeth alle suggestioni soul-folk di Van Morrison, passando per il pop di Mika e l'ex One Direction Louis Tomlinson, fino ad arrivare - guardando all'Italia - al cantautorato di battiatiana memoria di Tutti Fenomeni. C'è davvero di tutto nel New Music Friday di questa settimana. La copertina se la prendono i Megadeth: le icone metal statunitensi tornano sulle scene con il loro primo album di inediti in quattro anni. Ma c'è attesa anche per il sempre ispiratissimo Van Morrison, che a distanza di appena un anno da "Remembering now" pubblica già un altro album di inediti, "Somebody tried to sell me a bridge". Guardando al mercato italiano, Giorgio Quarzo Guarascio - questo il vero nome di Tutti Fenomeni - è chiamato con "Lunedì" a confermarsi dopo "Merce funebre" e "Privilegio raro".
Megadeth – “Megadeth”
Il 23 gennaio 2026 i Megadeth pubblicheranno il loro diciassettesimo e ultimo album in studio, intitolato "Megadeth", che uscirà per l'etichetta BLKIIBLK. Questo disco omonimo includerà anche una rivisitazione di "Ride The Lightning" dei Metallica, brano co-scritto da Dave Mustaine, come tributo alle origini della sua carriera. Da quello che ha lasciato intendere la band sarà l’ultimo progetto prima del ritiro. Finora hanno venduto 50 milioni di dischi in tutto il mondo, ricevuto un Grammy Award (con altre 12 nomination), generato miliardi di stream, ottenuto sette entrate nella Top 10 della Billboard 200 e calamitato milioni di fan accaniti nelle arene e negli stadi di tutto il mondo. Sono un baluardo per il metal.
Van Morrison – “Somebody Tried To Sell Me A Bridge”
“Somebody tried to sell me a bridge” rappresenta un ritorno deciso alle radici sonore che hanno contribuito a costruire l’identità musicale di Van Morrison. Il progetto affonda nel solco della tradizione blues, celebrando i maestri che ne hanno fatto la storia attraverso nuove riletture di brani resi celebri da figure fondamentali come B.B. King, Buddy Guy, Leadbelly e altri protagonisti del genere. Ad accompagnare Morrison c’è un parterre di musicisti di assoluto rilievo nel panorama blues contemporaneo: da Taj Mahal a Buddy Guy, passando per Elvin Bishop e lo storico collaboratore John Allair. A questi si aggiungono altri compagni di viaggio di lunga data, tra cui David Hayes, Bobby Ruggiero, Mitch Woods, Anthony Paule – alla guida della Anthony Paule Soul Orchestra – e Larry Vann alla batteria.
Mika - "Hyperlove"
Dopo "Que ta tête fleurisse toujours", il suo ultimo progetto interamente in francese, Mika torna alla lingua inglese. Lo fa a sette anni dal suo ultimo album in inglese "My name is Michael Holbrook", datato 2019. Mika ha lavorato a lungo al progetto, scrivendo molte canzoni al pianoforte e collaborando con amici e colleghi come Nick Littlemore (Empire of the Sun). "Hyperlove" promette di rappresentare non solo un nuovo capitolo nella carriera della voce di "Grace Kelly", ma anche il suo primo progetto internazionale dopo qualche tempo, con un ritorno alle sonorità pop in inglese e una proposta artistica che cerca di coniugare energia, introspezione e teatralità tipiche del suo stile.
Louis Tomlinson - "How did I get here?"
«È il disco che ho sempre desiderato fare», dice l'ex One Direction Louis Tomlinson parlando di questo "How did I get here?", suo terzo album da solista dopo "Walls" del 2020 e "Faith in the future" del 2022. Il disco è il primo inciso da Tomlinson dopo la morte, nel 2024, dell'ex compagno di band Liam Payne, la cui scomparsa in un modo o nell'altro ha impattato sul concept. A partire dal titolo, scelto perché racchiude un sentimento quasi esistenziale, riflettendo sul percorso, la crescita personale e le esperienze che hanno portato il cantautore fino a questo punto della sua carriera. L’album è stato registrato nel corso del 2025, con la collaborazione del produttore Nico Rebscher, noto per il suo lavoro con artisti come Aurora. La scrittura è stata influenzata anche da periodi trascorsi tra la campagna inglese e Santa Teresa, Costa Rica, che hanno contribuito a dare un colore più personale e riflessivo al lavoro, nel quale Tomlinson si mette a nudo come autore.
Tutti Fenomeni - "Lunedì"
L'approccio è sempre lo stesso: Tutti Fenomeni miscela riferimenti culturali, testi spiazzanti e una visione critica della contemporaneità, guardando l'occhio al maestro Franco Battiato. In "Lunedì" gli elementi che avevano caratterizzato "Merce funebre" e "Privilegio raro" vengono ripresi e portati a uno step successivo. Basti ascoltare i singoli "Piazzale degli Eroi", "La ragazza di Vittorio" e "Vanagloria", tra sarcasmo, tenerezza e immagini brillanti. L’album è interamente prodotto da Giorgio Poi, una figura importante della scena indipendente italiana, che ha plasmato il suono del disco con arrangiamenti più morbidi, eterei e ariosi rispetto al passato, pur mantenendo l’ironia e il linguaggio brillante che contraddistinguono l’artista.