I Radiohead hanno chiuso il tour con "Karma police"

La recensione di Nick Cave: "Al loro concerto mi sono commosso e sentito umile"
I Radiohead hanno chiuso il tour con "Karma police"

I Radiohead hanno chiuso quello che è stato uno dei tour più attesi e discussi del 2025, e lo hanno fatto con quella che è probabilmente la loro canzone più famosa.

La band ha recuperato le due date di Copenaghen spostate per l’indisposizione di Thom Yorke, e l’ultima canzone suonata è stata “Karma Police” — brano che, per gli amanti delle statistiche, è stato eseguito solo 10 volte in 20 concerti. Tra le canzoni suonate ogni sera ci sono “You and Whose Army?”, “Weird Fishes/Arpeggi”, “Paranoid Android”, “2 + 2 = 5” e — ovviamente, vista la riscoperta recente del brano di “Ok Computer” — “Let Down”, che invece era stata la prima canzone suonata a Madrid, al debutto del tour. Ecco il video di “Karma Police” a Copenhagen.

Intanto, Nick Cave ha recensito i Radiohead nella sua newsletter "Red hand files", raccontando di averli visti a Londra, alla O2 Arena, seduto tra il pubblico: "era la prima volta che mi trovavo tra il pubblico a uno spettacolo così grande, e sono rimasto colpito dalla profondità dell’amore nella sala — persone che ballavano, urlavano, piangevano, si abbracciavano, si lanciavano l’una contro l’altra", dicendosi poi "commosso":

Sono stato colpito dalla consapevolezza di quanto la musica dal vivo sia potente — che un gruppo di individui possa riunirsi e creare un suono unico, e che le persone possano connettersi con quella visione distintiva come se fosse la propria esperienza. Potevo percepirne la qualità morale — come questa forza singolare abbia la capacità di riparare il mondo con la sua bontà.
Partecipo a varie attività spirituali — nuoto in un lago, vado in chiesa, cammino nella natura, medito — ma nessuna offre l’opportunità trascendente di un concerto dal vivo. È una forma di attività umana che irradia bontà, che si diffonde tra la folla e nel mondo come una forza cosmica riparatrice, migliorando le cose, tenendo a bada il diavolo. Credo che il pubblico dei Radiohead rispondesse non solo alla musica, che era straordinaria, ma anche al coraggio dei musicisti — il semplice avere la forza di stare davanti a una folla e offrire le proprie anime. Come tutti gli altri presenti, sono rimasto profondamente commosso e con un senso di umiltà.

"Un concerto dei Radiohead è un luogo in cui le presenze appaiono e scompaiono per poi tornare trasformate", abbiamo scritto, nel nostro piccolo, della prima data italiana, lo scorso novembre: qua la recensione

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