Joe Ely, si spegne a 78 anni il pioniere del progressive country
È morto a 78 anni Joe Ely, figura storica e innovativa della scena country americana, noto per avere allargato i confini del genere unendo country, rock e spirito punk. Ely si è spento il 15 dicembre 2025 nella sua casa di Taos, in New Mexico, a causa di complicazioni legate a malattie neurodegenerative e una polmonite. Nato il 9 febbraio 1947 ad Amarillo, Texas, ed esploso artisticamente nella fertile scena musicale di Lubbock prima e di Austin poi, Ely è stato uno dei protagonisti del progressive country degli anni Settanta e Ottanta, un movimento che ha trasformato il country tradizionale portandolo su terreni artistici nuovi, contaminati dal rock, dal folk e dall’attitudine punk.
Negli anni Settanta, insieme a Jimmie Dale Gilmore e Butch Hancock, fondò il gruppo The Flatlanders, formazione seminale per la scena roots americana. Da solista, Ely ha poi ampliato ulteriormente i confini sonori del genere, riuscendo a conquistare pubblico e critica con album e performance cariche di energia e originalità. La sua carriera è stata segnata da momenti straordinari, come l’apertura dei concerti per The Clash durante il tour di "London Calling", e collaborazioni con artisti di rilievo internazionale. La sua musica, autentica e trasversale, lo ha portato ad essere apprezzato non solo nel mondo del country ma anche in quello del rock e dell’Americana. Negli ultimi anni Ely aveva affrontato una grave malattia neurodegenerativa, ma non aveva mai smesso di essere un simbolo di autenticità e libertà musicale, collaborando per esempio con Bruce Springsteen, che ha sempre avuto grandi parole di apprezzamento per l'artista country.