Il viaggio di Giorgia: il ritorno sul (suo) palco
X Factor è appena terminato, ma Giorgia è già sul palco, il suo: la cantante si è ripresa la scena con il tour Palasport che ieri sera ha fatto tappa all’Unipol Forum di Milano, dove la voce di “La cura per me” ha portato i suoi successi come “E poi”, “Girasole”, “Come saprei” e “Di sole e d’azzurro” - con immancabile standing ovation - e brani dal nuovo album “G”, che ha debuttato al numero 1 della classifica.
Giorgia elegante e luminosa, Giorgia con la battuta pronta, Giorgia che posta sui social foto ironiche. Sempre lei, che passo dopo passo ha dimostrato di essere uscita definitivamente dalle “Sabbie mobili”, dal periodo difficile di qualche anno fa. Il concerto è costruito come un viaggio di oltre 2 ore dove risulta impossibile non cantare: Giorgia, “L’unica”. Ed è proprio questo il brano scelto per iniziare lo show e scaldare subito gli animi e le corde vocali. Anticipato da un momento musicale techno e multicolor, Giorgia appare su una pedana sospesa nell’aria come a volersi gustare la scena dall’alto.
Lo show prosegue tra scenografie cangianti che tra onde del mare, fuochi d’artificio e galassie accompagnano lo storytelling della scaletta, uno slalom tra pezzi storici che fanno accendere tutti i telefoni per portarsi a casa la “storia” giusta da postare, nuove scoperte (bello sentire per la prima volta dal vivo “Carillon”, “Sabbie mobili”, “Paradossale” e “Golpe”) e cover come “I feel love” di Donna Summer, “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli, “We found love” di Rihanna e Calvin Harris. Ad accompagnare Giorgia sul palco Sonny Thompson (basso/chitarra), Mike Scott (chitarra), William Mylious Johnson (batteria), Gian Luca Ballarin (piano/tastiere), Diana Frodella (corista), Andrea Faustini (corista), Valentina Sgarbossa (archi - violoncello), Caterina Coco (archi - violino), Alessio Cavalazzi (archi - violino), Matteo Lipari (archi - viola).
Si prende applausi e ovazioni Giorgia, prima di farsi passare sul palco regali e lettere di piccoli fan. “Non ho preparato un discorso - dice - credo che la parola migliore sia grazie; per questo legame, questo affetto che si rinnova da tanto. Nelle vite di tutti ci sono momenti più su e più giù e pensavo che è bizzarro che questa città, questa gente, rappresenta un appuntamento puntuale. Qualche anno fa eravamo qui, non eravamo così tanti, ma è proprio da lì che è ripartita un’onda. Ed è grazie a voi. Non voglio diventare pesante, ce sto un attimo - scherza - ma vi invito a cantare, a sentirvi liberi e uniti”.
C’è spazio anche per due ospiti speciali – ormai una prassi nei concerti pop italiani. Irama entra per cantare “Buio” accolto dall’entusiasmo dei fan e da Giorgia che lo ringrazia per “questo buio”, seguito poco dopo da Blanco, che a pochi giorni dal concerto di Marracash torna sul palco del Forum per cantare con Giorgia “La cura per me”, brano di cui è autore insieme a Michelangelo, che l’anno scorso ha conquistato il pubblico di Sanremo e che - nella versione in duetto - si è piazzato al terzo posto della classifica singoli Fimi.
Tra i momenti più emozionanti – e non poteva essere altrimenti – anche quello dedicato a Pino Daniele con “Se mi vuoi” cantata in un mash up “fatto per noi” spiega Giorgia, che condivide la scena con i coristi di fiducia Andrea Faustini e Diana Frodella.
Ancora uno scambio col pubblico sulle battute finali, con una richiesta di compleanno - “Quando una stella muore”, “Ma che c’azzecca col compleanno?” Chiede la cantante romana prima di assecondare la richiesta visto che “ormai siamo nel momento jukebox”- e “All I want for Christmas” con tanto di cappello di Babbo Natale arrivato dal pubblico.
Il live si chiude con “Golpe”, singolo che dal primo giorno di programmazione radiofonica è volato al primo posto delle classifiche e che il pubblico apprezza a tal punto da non “scappare” per evitare la confusione dell’uscita, ma resta al proprio posto per intonare l’ultimo brano con la queen, che proseguirà il tour fino al 22 dicembre per poi concedersi una meritata pausa e tornare a marzo 2026 sui palchi dei Palasport di Torino, Roma, Bari, Bologna, Milano, Firenze e Padova.
E per rispondere a chi ancora vorrebbe proseguire risponde sfoggiando la sua solita ironia: “Toccherà fare un altro tour con le canzoni che non abbiamo fatto!”.