Brian May: "Fu un punto critico per i Queen ma lo superammo"
Brian May e Roger Taylor sono amici e lavorano insieme da oltre cinquanta anni. Suonavano insieme, in altre band, ancora prima che si formassero i Queen. Tuttavia, ci fu un periodo in cui non fu semplice per i due andare d'accordo. A fare scricchiolare il loro sodalizio fu una questione meramente economica vissuta da Brian come un'ingiustizia.
A far vacillare la loro intesa fu “Bohemian Rhapsody”, probabilmente la canzone più nota dei Queen. Il brano venne scritto dal frontman della band, l'oggi scomparso Freddie Mercury, e incluso nell'album del 1975 “A night at the opera” (leggi qui la recensione). E quindi? direte voi. Quindi il lato B del singolo “Bohemian Rhapsody” era “I'm in Love With My Car”, canzone scritta da Roger Taylor. A causa del modo in cui venivano distribuiti i profitti, Roger, il batterista, ricavò dal lato B la stessa somma che Freddie, il cantante, incassò per il capolavoro che occupava il lato A.
A distanza di tutti questi anni Brian May ancora non si dà pace. In una recente intervista con la rivista Mojo, Roger presente al suo fianco, l'ha definita "un'ingiustizia". Il chitarrista spiega: "Eravamo consapevoli dell'ingiustizia che “I'm in Love With My Car” facesse gli stessi soldi di “Bohemian Rhapsody”. Fu un vero punto critico per la band ed è un bene che siamo riusciti a superarlo. Penso che il nostro senso dell'umorismo ci abbia salvati. Quanto tempo ci ho messo a passarci sopra? Oh, parecchio." Roger Taylor conferma le parole di Brian: "Lui non mi ha mai perdonato. E io non ho mai smesso di riderci sopra!".
Ci sarebbero voluti altri 14 anni prima che la questione dei diritti d'autore fosse risolta, quando la band decise di dividere equamente i compensi, indipendentemente da chi avesse scritto un brano. Dall'album “The Miracle” ( leggi qui la recensione ), del 1989, in poi, tutte le canzoni sono attribuite ai Queen piuttosto che ai singoli membri.
Al proposito Roger ha ricordato: "È stata un'idea di Freddie, che Dio lo benedica, dividere tutto equamente dopo un po'. Era molto generoso in quel senso. Si vince e si perde, ma mi è sembrato il gesto più maturo da fare.”