Foo Fighters, Josh Freese: “Ecco 10 motivi del mio licenziamento”
Dopo aver fatto sapere sul suo profilo Instagram di essere stato informato del suo allontanamento dai Foo Fighters la scorsa settimana, Josh Freese ha condiviso un altro post con cui, in modo ironico, ipotizza le possibili ragioni del suo licenziamento dalla band.
Freese - che in precedenza aveva suonato con, tra gli altri, Guns N’ Roses, Nine Inch Nails, Paramore, Devo - era entrato nella formazione di Dave Grohl come batterista turnista nel 2023, in seguito alla scomparsa improvvisa di Taylor Hawkins avvenuta nel marzo 2022. Ora, a quanto pare, i Foo Fighters hanno deciso di “prendere un'altra direzione per quanto riguarda il batterista". Così, Josh Freese ha condiviso un elenco che con tono scherzoso ipotizza i motivi per cui sarebbe stato cacciato dal gruppo.
“Le 10 possibili ragioni per cui Josh è stato cacciato dai Foo Fighters”, si intitola il nuovo post condiviso sui social ieri sera, 19 maggio, in cui Freese ha elencato le cause per cui, secondo lui, potrebbe essere stato allontanato – anche se tutto appare chiaramente come una presa in giro.
Ecco le motivazioni elencate:
- Ha fischiettato “My Hero” ininterrottamente per una settimana intera durante il tour;
- Sapeva nominare solo una canzone dei Fugazi;
- Due parole: poliritmie;
- La sua precisione da metronomo alla batteria è stata giudicata “priva di anima”;
- Ha preteso di iniziare ogni prova con un “bagno sonoro” di 20 minuti a base di cowbell;
- Non ha mai provato a farsi crescere la barba;
- Non si è presentato in studio perché Mercurio era retrogrado;
- Aveva promesso a Noodles (degli Offspring) che sarebbe potuto diventare il quarto chitarrista della band;
- Si è rifiutato di suonare se non gli venivano garantiti una tavola Ouija e dei nunchaku dopo ogni concerto;
- Tutta quella storia del barboncino stava diventando un po’ troppo.
I Foo Fighters, al momento, non hanno ancora rilasciato commenti sulla dichiarazione di Josh Freese, che ha dichiarato di aver saputo di non essere più nella band con una telefonata ricevuta all’inizio della scorsa settimana. Il batterista aveva spiegato che il gruppo aveva “deciso di prendere un’altra direzione per quanto riguarda il batterista” e che “non è stata data alcuna motivazione”. Ha poi aggiunto che, in quarant’anni di carriera, “non era mai stato licenziato da una band” e che non era “arrabbiato – solo un po’ scioccato e deluso”.