Sanremo 2025: Simone Cristicchi, tra Club Tenco e Festival

Il musicista torna in gara al Festival con “Quando sarai piccola”: la videointervista
Sanremo 2025: Simone Cristicchi, tra Club Tenco e Festival

“Quando sarai piccola” è il titolo del brano con cui Simone Cristicchi torna in gara a Sanremo. Ospite della Rockol Lounge, presso la sede del Club Tenco, il musicista ha spiegato: “Ho scelto di tornare a Sanremo quando ho sentito di avere una canzone importante, sentita e che mi rappresentasse al 100%”.

Rockol: Come hai scelto di tornare a Sanremo?
Simone Cristicchi:
 Ho scelto di tornare a Sanremo nel momento in cui ho sentito di avere una canzone importante, che mi rappresentasse completamente, anche nella mia evoluzione artistica. È un brano che segna un punto d’arrivo. L’ho scritta cinque anni fa, ma ha saputo aspettare il momento giusto per farsi ascoltare da milioni di persone.

Rockol: Raccontaci la storia della canzone. Era già nella sua forma definitiva o hai dovuto lavorarci nel tempo?
Simone:
 È rimasta pressoché identica a quando l’ho registrata. Abbiamo fatto solo alcuni aggiustamenti nello special, aggiungendo due versi. A livello di arrangiamento, abbiamo curato il mix per presentarla a Carlo Conti. Ma una particolarità: l’ho cantata una sola volta. Come si dice in gergo, “buona la prima” – one take. L’incisione che si ascolterà è quella.

Rockol: È una canzone con una forte componente emotiva. Perché hai deciso di mantenere proprio quella prima registrazione?
Simone:
 Probabilmente perché quella versione era perfettamente aderente alla mia emozione. Anche se la mia voce è cambiata un po’ in questi cinque anni, ho ritenuto che l’interpretazione fosse così limpida da non doverla ripetere.

Rockol: Che effetto ti ha fatto ricantarla sul palco dell’Ariston?
Simone:
 La prima prova è stata molto emozionante, dovevo riabituarmi al palco dell’Ariston, anche se a ottobre ci sono passato per il Premio Tenco con Amara. Suonarla con l’orchestra è stato speciale: il brano ha sonorità quasi alla Ennio Morricone, e l’orchestra mi ha fatto sentire abbracciato. Per la prima volta ho visto musicisti commuoversi fino alle lacrime mentre suonavano i violini.

Rockol: Il tuo brano si discosta dalle classiche canzoni d’amore sanremesi. Per del rapporto con un genitore: si può cantare un amore diverso in questo contesto?
Simone:
 Sì, se viene dato spazio a brani di questo tipo. Devo ringraziare Carlo Conti per averla scelta e capita. È una storia che nasce da un’esperienza personale, dal mio rapporto con mia madre Luciana, ma che riguarda tutti. Tutti abbiamo genitori o nonni che invecchiano e che necessitano della nostra cura e attenzione. È un amore incondizionato, forse la forma più pura di questo sentimento. È l’amore che piace a me, quello senza tornaconti.

Rockol: Cosa ti aspetti da Sanremo quest’anno?
Simone:
 Mi aspetto di commuovermi e di trasmettere un messaggio importante, al di là dell’evento musicale. Alcune canzoni hanno una forza particolare, e per questo ho aspettato il momento giusto. Spero che questo brano possa vivere oltre il Festival, che possa restare nel tempo. È ciò che mi auguro più di tutto.

Rockol: Ci racconti la cover che hai scelto
Simone:
 Ho scelto “La cura” di Franco Battiato per vari motivi. Prima di tutto, fa parte dello spettacolo "Torneremo ancora". Concerto mistico per Battiato, che porto in tournée con Amara da quattro anni. Inoltre, la canto da tempo, la sento vicina e si collega perfettamente a Quando sarai piccola: il tema della cura. Ho voluto con me Amara, che ha una voce straordinaria e un grande carisma. Le nostre voci si fondono perfettamente. La nostra versione di La cura è particolare, quasi un dialogo, una dichiarazione d’amore reciproca. Sarà emozionante anche la sua messa in scena.

Rockol: Questa intervista è registrata al Club Tenco. Tu hai frequentato l'Ariston per entrambe le manifesazioni. Domanda secca: Tenco  o Festival?
Simone:
 Mi sento figlio di entrambe le manifestazioni: credo di essere uno dei pochi a convivere in entrambi i contesti.

Le videointerviste di Rockol sono realizzate al Club Tenco, in collaborazione con Evolution ed SCF

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