Chi è Lola Young e perché se ne sta parlando
Un giro di basso ipnotico che sembra uscire fuori da un disco dei Police fa da tappeto all’interpretazione, con un timbro soul, sabbiato e caldissimo, a metà tra il disperato e l’ironico, di una ragazza che racconta di «non essere magra» e di «fare come Britney» e chiede al ragazzo di perdonarla per essere «troppo disordinata un giorno» e «troppo perfetta un altro giorno»: «Potrei essere mille persone e tu le odieresti tutte». Lei si chiama Lola Young, ha 24 anni, è cresciuta a Beckenham, nel sud di Londra, e con “Messy” sta spopolando a livello mondiale sulle piattaforme. Con il tormentone, che è uscito in realtà lo scorso maggio ma il cui successo sta montando solo in queste settimane (il brano ha superato quota 700 milioni di streams totali, entrando in classifica in oltre sedici paesi al mondo, dal Regno Unito all’Australia, passando per gli Stati Uniti), la cantautice britannica si candida ad essere uno dei fenomeni da tenere d’occhio in questo 2025.
La canzone è virale su TikTok, citata in oltre 250 mila video: «Credo che “Messy” stia avendo una grande risonanza perché la gente ora desidera l’autenticità più di ogni cosa e vuole conoscere il tuo punto di vista - la canzone è un inno all’adhd (il disturbo da deficit di attenzione/iperattività, ndr) e mostra davvero tutto ciò che ho provato durante la mia ultima relazione. Ma è anche molto di più. Parla di come mi sento in generale: essere troppo incasinata un giorno e troppo perfetta un altro, lottare per trovare quell’equilibrio in me stessa». Sfacciata, divertente, autoironica. Di lei - che già nel 2021 fu nominata ai Brit Awards, gli “Oscar della musica” britannica, come “Rising Star” - la critica d’oltremanica dice che potrebbe avere l’onestà tagliende di Amy Winehouse, l’anima soul di Adele e la spavalderia tutta londinese di Lily Allen. Però la musica di Lola Young - ascoltare, per credere, l’album “This wasn’t meant for you anyway”, uscito lo scorso giugno - si colloca in un mondo tutto suo, fluido, audace e volutamente caotico, tanto da aver conquistato artisti che appartengono a mondi tra loro lontanissimi: da Snoop Dogg a Michael Stipe dei R.E.M., passando per Sza, Tyler, the Creator, Offset.
Il cantautore statunitense Jason Isbell ha detto, commentando il suo successo: «Sta facendo delle cose incredibilmente fighe». Lei, antidiva, non ama autocelebrarsi. Figlia di un bassista di origini per metà giamaicane e per metà cinesi, Lola Young ha cominciato a farsi notare a Londra partecipando a diverse serate open mic ospitate dai club della capitale britannica. Fu in uno di quegli appuntamenti che l’avvicinò Nick Shymansky, l’ex manager di Amy Winehouse, procurandole poco dopo un contratto con la Island Records. La svolta è arrivata quando nel 2021 Lola è stata scelta come voce del tradizionale spot natalizio della tv britannica, interpretando “Together in Electric dreams” di Giorgio Moroder.
Nell’album in cui è contenuta “Messy”, un mix di r&b, pop, soul e rock, sembra di ritrovare la grezzezza della Billie Eilish degli esordi, ma in chiave più soul: «La musica è tutto per me, mi aiuta a cercare di dare un senso a me stessa e al mondo che mi circonda. Sono piuttosto senza speranza riguardo all’amore. Odio i fiori, non riesco a stare ferma per più di dieci minuti, ma riesco a capire il mio cuore e la mia mente attraverso la poesia e la melodia».