Luca Marinelli: da M a Springsteen
L’attore romano Luca Marinelli è attualmente al centro dell’attenzione, e dell’apprezzamento, per la sua interpretazione di Mussolini nella serie TV (in onda su SKY) “M. Il figlio del secolo”, tratta dall’omonima serie di romanzi storici firmati da Antonio Scurati (quattro volumi, il quinto è in arrivo).
Ma Marinelli ha anche notevoli doti canore, che aveva già mostrato nel 2017 interpretando (anche dal punto di vista canoro) Fabrizio De André nel film tv “Fabrizio De André - Principe libero”
In occasione di una sua ospitata su RAI Radio2 il 40enne attore (vincitore di un David di Donatello, due premi al Festival di Venezia e due Nastri d'argento) si è cimentato con un altro gigante della musica: Bruce Springsteen eseguendo una sua versione del brano “The ghost of Tom Joad” estratto dall’omonimo album del rocker americano pubblicato nel 1995, disco di taglio folk ispirato dal romanzo Furore (The Grapes of Wrath) di John Steinbeck pubblicato nel 1939 e da cui nel 1940 è stato prodotto un omonimo film diretto da John Ford. Tom Joad è il protagonista della storia.
#sapevatelo😎😎😎 Luca Marinelli da brividi: l'attore nella veste insolita di cantante esegue 'The ghost of Tom Joad' di Bruce Springsteen ispirato al protagonista del romanzo 'Furore' di John Steinbeck. L'esibizione è da brividi.jack ❤ 🔥 🍷 pic.twitter.com/uCNooM65V7
L’esordio cinematografico di Luca Marinelli arriva nel 2010 in “La solitudine dei numeri primi”, diretto da Saverio Costanzo. La sua notorietà, dopo aver lavorato anche con Virzì in “Tutti i santi giorni” (2012) e “La grande bellezza” (2013) di Sorrentino, arriva nel 2015 quando è protagonista di “Lo chiamavano Jeeg Robot” con la regia di Gabriele Mainetti. Lo ritroviamo tra le tante parti anche nel 2021 in “Diabolik” dei Manetti Bros. Prima di “M” è stato protagonista nel fil “Le otto montagne” tratto dall’omonimo libro di Paolo Cognetti.