Francesco Gabbani coinvolge con il suo pop di spessore
Dopo la sua prima volta al Forum di Milano (1 ottobre 2022) Francesco Gabbani torna nel palazzetto milanese e lo fa forte di una nuova, quarta, presenza al Festival di Sanremo 2025 dove presenterà “Viva la vita”.
Nome noto, per le sue presenze a Sanremo, le sue conduzioni televisive e per aver sfornato una serie di singoli vincenti il cantautore carrarino non fa fatica a riempire la struttura milanese ancora una volta (ai limiti del sold out).
Anche in questa occasione Gabbani mette sul piatto la sua energia e l’empatia che trasmette con la propria musica. In questo caso poi il tutto è sottolineato da una scaletta in cui ripropone i successi, scegliendo tra brani più up tempo e “pompati” e alcune ballate melodiche.
Ecco allora iniziare con una versione “tribale” di “Magellano” (2017) inclusa in una prima sezione del concerto dove appunto “pompa” di più, per poi lasciare spazio a cose più delicate e lente come “Eternamente ora” o alla melodia di “Foglie al gelo”.
Tornano poi le canzoni da cantare come l’indubbiamente ben riuscita “Spazio tempo” (scritta con Pacifico e contenuta nell’ultimo album “Volevamo solo essere felici”) in una versione contagiosa, che fa cantare tutto il Forum. Lo stesso succede con ”Tra le granite e le granate” o l’altrettanto corale “Il sudore ci appiccica” dove esagera un po’ arrivando alle soglie dell’effetto “villaggio turistico”. Per chiudere la terza sezione del concerto si torna all’intensità di “La mia versione dei ricordi” e “Volevamo solo essere felici”.
La contagiosa versione di “Peace & love” (sempre dall’ultimo album e scritta con Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari) è un po’ l’essenza della proposta musicale di Gabbani che si fa cantore dei bei e buoni sentimenti, ma lo fa senza essere melenso, prosaico e zuccheroso. Evidentemente quando dice “Pace e amore, io sono per entrambe facciamone un po' di più” o quando invita il pubblico ad agitare le mani con il segno di vittoria/pace crede realmente in quello che dice, in quello che fa.
Dopo la parte full band arriva il momento intimo del concerto: quello acustico in cui Gabbani si siede al piano e accompagnato dal trio di archi (presente in tutto il concerto) esegue una manciata di canzoni intime e delicate tra cui “Un sorriso dentro al pianto” (sempre firmata con Pacifico “che deve essere qui, da qualche parte tra il pubblico” dice il cantautore toscano), interpretata da Ornella Vanoni e contenuta nell’album “Unica” della cantante milanese pubblicato nel 2021.
A chiusura della parte acustica Gabbani si cala nel presente. Mancano pochi giorni a Natale e allora il nostro fa una carrellata di canzoni dedicate a questa festa, partendo dalla sua “Natale tanto vale”, traccia solo in streaming dell’ultimo album, seguita dai classici “White Christmas” e “Jingle Bells”. il tutto con un’ambientazione natalizia, con tanto di villaggio di Babbo Natale sullo schermo alle spalle della band, cappelli di Babbo Natale indossati dai musicisti e lui con il tradizionale vestito rosso e bianco e tanto di neve sul palco. Anche i tecnici vengono vestiti da renne.
Il rientro è affidato al r’n’r di “Frutta malinconia” seguita da un’altra hit sanremese “Viceversa” (2020) (dove ancora incrocia la propria penna con quella di Pacifico). È poi il momento dell’intensa “Buttalo via”, in origine affidata alla voce di Mina che l’ha inserita nel suo ultimo album (novembre 2024) “Gassa d’Amante”. Manca poco al finale che arriva sulle festose note dei suoi due brani di maggior successo e visibilità: “Amen” e “Occidentalis Karma” con cui manda tutti a casa.
Una nota di merito va sicuramente al palco, alla sua architettura e alle sue soluzioni grafiche, colorate, dinamiche e a tratti sorprendenti.
Al termine del concerto Francesco Gabbani ha svelato il titolo e la data di uscita del suo sesto album in studio, che si intitolerà "Dalla tua parte" e sarà disponibile dal 21 febbraio 2025 per BMG. Ad anticipare il disco, il 3 gennaio 2025 Gabbani pubblicherà il nuovo singolo "Vengo a Fidarmi di te", un brano inedito che farà parte dell'album, insieme a quello del Festival di Sanremo.
Per il suo ritorno al Forum di Milano Gabbani mette in scena sé stesso e lo fa nel migliore dei modi. Il suo è un pop fresco ma mai banale, con i testi in doppia chiave, che possono essere vissuti per la loro musicalità ma anche invitare all’attenzione, spesso frutto di una spietata osservazione della realtà raccontata con una buona dose di ironia.
Ma così è la sua musica, contagiosa, sempre accompagnata da un sorriso (e così sarà per tutta la serata), pronta a essere consumata senza tuttavia passare come fosse un fresco bicchier d’acqua in una calda giornata estiva.
Gabbani sa coinvolgere il pubblico con quel che basta di “ruffianità” ma anche con essenza. È sicuramente pop (in tutte le accezioni del termine) ma lo è con “dignità da Re” (citando Capossela), capace di far ballare una scimmia ma anche di portare intensità spinta dalle voci della Vanoni e soprattutto di Mina.
Sicuramente pop, ma di spessore.