Timothée Chalamet nel biopic interpreta 40 canzoni di Bob Dylan
Timothée Chalamet, che svolge il ruolo di Bob Dylan nel nuovo biopic “A Complete Unknown” si è calato alla perfezione nei panni del songwriter premio Nobel per la letteratura facendo sua anche la parte prettamente musicale del ruolo.
In un promo di una ventina di minuti il produttore Fred Berger rivela che Chalamet ha imparato ed eseguito dal vivo 40 canzoni dell'eroe folk trasformato in rockstar. "Nel film ci sono 40 canzoni che lui esegue", osserva Berger. "Alla chitarra, all'armonica e cantando dal vivo, ripresa dopo ripresa".
"Per me era importante cantare e suonare dal vivo", aggiunge Chalamet. "Perché se posso farlo davvero perché dovrebbe esserci un artificio? E sono orgoglioso che abbiamo fatto questo salto".
Il film, che arriverà nelle sale il giorno di Natale, segue un giovane Bob Dylan mentre si afferma nella scena folk degli anni '60 a New York dopo aver incontrato il suo eroe, Woody Guthrie (Scoot McNairy).
Nella narrazione entrano anche altre figure di quel periodo, come la fidanzata di Dylan, Joan Baez (Monica Barbaro), il mentore Pete Seeger (Edward Norton) e l'amico Johnny Cash (Boyd Holbrook). Come Chalamet, ogni attore ha cantato e suonato i propri strumenti.
"Boyd ha fatto sua in qualche modo l’interpretazione, sembra autentica e vera come quella di Johnny Cash, ma lui ci mette la propria energia", dice la star di Wonka parlando di Holbrook.
Oltre a tracciare il percorso di Dylan verso la fama e lo sconvolgimento causato dal suo passaggio all'elettrico, il film racconta anche la sua vita sentimentale e il triangolo amoroso con Baez e la sua fidanzata pre-fama, Sylvie Russ (interpretata da Elle Fanning).
Da parte sua la Fanning è rimasta colpita dall'impegno di Chalamet nell'esibizione dal vivo. "Mi è venuta la pelle d'oca", dice l’attrice nel cortometraggio promozionale. "Si vede quanto amore e quanto duramente ha lavorato e quanto ci tiene a fare le cose per bene".
La Barbaro racconta al sito Entertainment Weekly di essere rimasta altrettanto colpita da Chalamet. "È stato davvero incredibile vederlo eseguire queste canzoni", dice. "Avendo lavorato così tanto sulle mie 11 canzoni, sapendo che lui ne aveva così tante e che aveva imparato a suonarle e cantarle tutte, e la quantità di lavoro che mi è servita per arrivare al punto in cui sono arrivata, sapendo che lui aveva un intero film sulle spalle, sono rimasta davvero stupita da come ha affrontato ogni canzone e ogni performance".
Il film si sforza di essere fedele all'epoca in tutto e per tutto, utilizzando microfoni e strumenti autentici dell'epoca. "Abbiamo girato il film al cento per cento dal vivo", dice il mixer del suono Tod Maitland. "Nessun auricolare, nessun temporizzazione o altro".
Come dice lo sceneggiatore e regista James Mangold, "è un film sulla musica che è disadorno e autentico".