Paul Simon: "Spero di fare ancora un concerto completo"

Il musicista statunitense nel 2018 ha detto basta con i tour a causa di problemi con l'udito
Paul Simon: "Spero di fare ancora un concerto completo"

Nel 2018 Paul Simon ha detto basta con i tour, ma non con il fare concerti. Una decina di giorni fa, per esempio, si è esibito a New York per beneficenza proponendo una manciata di canzoni in acustico. In una recente intervista con il quotidiano britannico The Guardian ha espresso il suo più grande desiderio: "Spero di riuscire a fare un concerto completo. Sono ottimista. Sei mesi fa ero pessimista".

Il quasi 83enne musicista statunitense sei anni fa venne portato a prendere la decisione di dire stop ai tour a causa della perdita quasi completa dell'udito nell'orecchio sinistro, che gli rendeva particolarmente difficile, se non impossibile, suonare dal vivo. Parlando con il Guardian, Simon ha chiarito che il suo annuncio del 2018 non aveva mai avuto l'intento di segnare la fine della sua carriera. "Non ho mai detto che mi sarei ritirato. Ho detto che mi sarei fermato, e l'ho fatto. Pensavo che con quella band il repertorio che stavamo facendo lo avessimo sviluppato il più possibile. È stato piacevole, ma volevo scoprire cosa succede quando ti fermi. Poi ho fatto un sogno e tutto è tornato a una nuova versione della realtà."

Quel sogno ha portato alla creazione del suo album più recente, “Seven Psalms” (leggi qui la recensione) del 2023. È stato durante questo periodo che la salute dell'udito di Paul Simon è peggiorata notevolmente. "È stato spaventoso, frustrante. Ti rifiuti e poi vieni sopraffatto da questo cambiamento nella tua vita perché subentra una disabilità. Ma anche se non era più piacevole, ho iniziato a pensare che dovevo assorbire nuove informazioni sul pezzo. Ho iniziato a concentrarmi sui suoni, non su quelli dei computer o dei sintetizzatori, ma di strumenti acustici usati in modi insoliti".

Ora Paul Simon non solo sta pensando di esibirsi sempre più, ma ha anche scritto due canzoni completamente nuove, e spiega. "Una di queste, un duetto con Edie (la moglie Edie Brickell, ndr), è diversa da qualsiasi cosa abbia mai scritto. Potrei semplicemente lanciarla nell'etere, vedere dove va. Sono interessato a reimparare a scrivere canzoni, come facevo in Inghilterra, e a sviluppare nuovi suoni acustici. In questo senso forse sono un po' un lupo solitario. Ma sono piuttosto interessato alla conclusione di dove finisce il mio pensiero sulla musica".

La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.