Morrissey accusa Johnny Marr di bloccare le attività degli Smiths

L'ex cantante della band dice che sarebbero dovuti uscire un greatest hits, un cofanetto e 2 singoli
Morrissey accusa Johnny Marr di bloccare le attività degli Smiths
Credits: Elena Di Vincenzo / Concessione in uso a Rockol

Morrissey ha pubblicato un messaggio sul suo sito ufficiale (guarda qui) in cui rivela che per quest'anno era stata programmata l'uscita di un greatest hits degli Smiths intitolato “Smiths rule ok!” ma la pubblicazione è stata bloccata dall'ex chitarrista della band inglese Johnny Marr. Il messaggio rivela inoltre Marr ha bloccato anche l'uscita di un cofanetto celebrativo per i 40 anni di “The Smiths”, il primo album del gruppo britannico, e una ristampa del singolo d'esordio della band del 1983 “Hand In Glove”.

Questo quanto riportato da Morrissey: “L'album dei più grandi successi degli Smiths intitolato 'Smiths Rule OK!' è stato bloccato da J Marr. L'album e anche il singolo 'Hand In Glove' erano previsti per l'uscita mondiale nel 2024 da parte della Warner Records insieme a un'uscita in cofanetto deluxe del primo album degli Smiths per commemorare il suo 40° anniversario e anche un nuovo 7 pollici di 'This Charming Man'. La Warner ha contattato Morrissey e Darren Evans per mettere insieme le illustrazioni di tutte e quattro le uscite, tutte rifiutate e bloccate a priori da J Marr.”



Queste nuove affermazioni di Morrissey fanno il paio con quelle esternate qualche settimana fa in cui aveva rivelato che Johnny Marr aveva ignorato un'offerta particolarmente redditizia da parte di AEG Entertainment Group per riunire la band e fare un tour mondiale nel 2025.

All'inizio di questa settimana,
Morrissey ha affermato di essere stato imbavagliato per l'uscita del suo album "Bonfire Of The Teenagers" che ha registrato tra il 2020 e il 2021 e che non è ancora stato pubblicato. La title track dell'album è una canzone che, a suo dire, parla dell'11 settembre inglese, ovvero l'attentato alla Manchester Arena del 2017.

Morrissey ha così spiegato: "L'attentato alla Manchester Arena è stato il nostro 11 settembre. Ma, in questo nostro triste paese, comprendere il pieno significato dell'attacco significa essere colpevoli, ed è per questo che il ‘don’t look back in anger’ mi è sempre sembrato derisorio e per niente un'espressione di armonia sociale. Una volta che ti modifichi o ti autocensuri, gli idioti hanno vinto. Non ci sono più media artistici in Inghilterra, quindi non c'è nessuno con cui posso sedermi e parlare di questo. Il fatto è che i veri artisti in Inghilterra sono ora tenuti in ostaggio da persone che si oppongono a qualsiasi tipo di opinione alternativa".
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