Beyoncé diventa la colonna sonora della campagna di Kamala Harris
Kamala Harris ha pubblicato il suo primo spot elettorale per la campagna alle elezioni presidenziali statunitensi. Nel video svetta la parola “freedom”, libertà, diventata un focus nel suo primo comizio e messa al centro anche della sua colonna sonora. La colonna sonora scelta dalla democratica, infatti, porta la firma di Beyoncé: si tratta del pezzo “Freedom”. Una canzone diventata un inno sempre sempre più popolare dopo l’omicidio di George Floyd nel 2020 e fa riferimento alla storia della schiavitù in America. Il pezzo, che vede la partecipazione di Kendrick Lamar, grazie a questa operazione, è di nuovo schizzato in alto nelle piattaforme di streaming e, secondo alcune fonti americane, Queen Bey avrebbe dato l’ok per l’utilizzo dello stesso brano durante la corsa alle elezioni. Non è la prima volta che il destino di Harris si intreccia con quello di una grande artista.
Quand'era Procuratore Generale della California, prima di diventare vicepresidente degli Stati Uniti, Kamala Harris si era occupata di una vicenda riguardante i beni della cantante Nina Simone. La figlia e la nipote della grande cantante hanno incolpato pubblicamente Kamala Harris di aver privato i familiari dell'eredità di Nina Simone. Tutto è cominciato quando RéAnna Simone Kelly, figlia di Lisa Simone Kelly, a sua volta figlia di Nina Simone, ha espresso pubblico apprezzamento per l'interpretazione di "Feeling good" (una canzone resa celebre da Nina Simone) da parte di Chlöe Bailey. La storia, riportata da Rockol, potete leggerla qui.