Nina Simone, gli eredi contro Kamala Harris

Le accuse alla vicepresidente degli Stati Uniti
Nina Simone, gli eredi contro Kamala Harris

Quand'era Procuratore Generale della California, prima di diventare vicepresidente degli Stati Uniti, Kamala Harris si era occupata di una vicenda riguardante i beni della cantante Nina Simone.
Ora la figlia e la nipote della grande cantante hanno incolpato pubblicamente Kamala Harris di aver privato i familiari dell'eredità di Nina Simone.
Tutto è cominciato quando RéAnna Simone Kelly, figlia di Lisa Simone Kelly, a sua volta figlia di Nina Simone, ha espresso pubblico apprezzamento per l'interpretazione di "Feeling good" (una canzone resa celebre da Nina Simone) da parte di Chlöe Bailey.

Rispondendo a una domanda postata su Twitter, RéAnna ha dato voce alle rivendicazioni della sua famiglia scrivendo:

"Noi, la famiglia di Nina Simone, non gestiamo più la sua eredità artistica. Ci è stata portata via ed è stata data a dei bianchi. Non riceviamo royalties. Volete sapere perché? Chiedetelo a Kamala Harris".

La vicenda risale al 2013, quando la Harris era Procuratore Generale della California. Dopo la morte di Nina Simone, avvenuta nel 2003, la Kelly era stata nominata amministratrice dell'eredità dell'artista e di un trust benefico da lei istituito per sostenere l'educazione musicale dei bambini africani.

Lisa Simone Kelly nel 2013 è stata accusata di aver distolto fondi dal trust a proprio beneficio personale. La causa, affidata a Kamala Harris, durante la quale la Procuratrice aveva minacciato di chiedere la restituzione di sei milioni di dollari, più due milioni e mezzo di dollari di interessi, si era chiusa con un patteggiamento, a seguito del quale Lisa Simone Kelly era stata esautorata da ogni forma di gestione del patrimonio della madre.

RéAnna Simone Kelly:

"Chiedete alla Harris perché ha attaccato violentemente in tribunale mia madre, che per la depressione si è quasi suicidata. Chiedetele perché le ha proibito di esprimersi su questo tema. Chiedetele perché ci ha lasciati senza più niente"

L'amarezza è stata ulteriormente aggravata quando, durante la cerimonia di insediamento di Joe Biden e Kamala Harris, a John Legend è stato chiesto di cantare "Feeling Good".


Dopo l'esclusione di Lisa Simone Kelly, la gestione dell'eredità di Nina Simone è stata assegnata alla San Pasqual Fiduciary Trust Company.
 

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