Bruce Dickinson ringhia al pubblico: "Non riesco a respirare!"
Bruce Dickinson ha rimproverato i fan che fumavano durante il suo concerto – a sostegno del nuovo album solista “The Mandrake Project” (leggi qui la recensione) – dello scorso 27 aprile all'Opera Hall di Brasilia, in Brasile. Il 65enne frontman degli Iron Maiden si è scocciato con i fumatori presenti tra il pubblico quando secondo lui l'aria nella sala si è fatta irrespirabile.
Come riporta Blabbermouth il rocker inglese ha ammonito il pubblico: "Io non riesco a respirare, cazzo. Tanya (O'Callaghan, la bassista di Dickinson, ndr) non riesce a respirare.” Poi, rivolto a una persona in platea ha ringhiato, “Tu, laggiù, con quel maledetto vaporizzatore. Sì, non è colpa tua, ma per favore, fallo fuori, cazzo, va bene? Se non riesci a restare per cinque minuti senza avere una fottuta dipendenza."
Bruce Dickinson ha continuato ancora il suo appello rivolto al pubblico dicendo: "Mi scuso per la tosse. Alcuni stronzi tra voi fumano. Io non riesco a cantare se fumate. Lei sta tossendo a dirotto, io sto tossendo. La mia fottuta moglie là dietro dice 'Blargh'. È un po' schifoso. Ma se volete essere disgustosi, fatelo fuori. Non qui. La mia gola ha del lavoro da fare. Pagate un sacco di soldi per sentirmi cantare, cazzo."
Dopo il concerto, l'organizzatore del live, ha spiegato alla stampa brasiliana che la causa dell'incidente era stata l'esplosione accidentale della penna del vaporizzatore di un fan. Per sgombrare il campo da qualsiasi illazione è stato dichiarato inoltre che all'interno della sala non era stato fatto uso di spray al peperoncino, come ipotizzato dal palco da Dickinson.