AC/DC, la recensione di "Dirty Deeds Done Dirt Cheap"
AC/DC
Dirty Deeds Done Dirt Cheap
Columbia Records/Legacy Recordings
Anche Dirty Deeds Done Dirt Cheap (1976), come High Voltage, esce con due copertine differenti: una per la versione australiana e una internazionale. Quest’ultima è ideata e realizzata dal prestigioso studio Hipgnosis, ossia quello responsabile – nei decenni – di illustrazioni-capolavoro per gruppi come Pink Floyd, Led Zeppelin, Genesis, 10cc, UFO, Wings, Black Sabbath, Status Quo, Sweet, Yes, Scorpions… un’ottima compagnia, insomma. Le tracklist sono differenti: principalmente l’edizione destinata al mercato internazionale (ricordiamo che negli USA, però, il disco uscirà solo nel 1981… la Atlantic, infatti, si rifiuta categoricamente di distribuirlo, all’atto della pubblicazione nel 1976!) vede i brani rimescolati, un paio di pezzi accorciati e la sostituzione di qualche titolo – R.I.P. (Rock in Peace) e Jailbreak lasciano il posto a Rocker e Love At First Feel.
Dirty Deeds Done Dirt Cheap per molti rappresenta il lato più pericoloso, lascivo e stradaiolo della premiata ditta Young & c., al punto da essere considerato da critici e fan l’album più “degenerato” degli AC/DC. Definizione azzeccatissima, visto il contenuto bollente a base di hard rock, blues e rock’n’roll ad altissimo voltaggio
Il titolo e la title track prendono spunto dal biglietto da visita di un personaggio del vecchio cartone animato Tre allegri naviganti (Beany And Cecil) che recitava appunto “Dirty deeds done dirt cheap. Holidays, Sundays and special rates”; e il testo del brano che dà il titolo al disco vede Bon Scott calarsi nei panni di un sicario prezzolato che descrive tutti i modi che conosce per eliminare i bersagli nelle missioni che gli vengono assegnate. Ma è d’obbligo citare anche il blues dolente di Ride On, in cui il cantante mette a nudo i propri sentimenti, Problem Child con un testo dedicato al bad boy Angus e il brano di chiusura (nella versione internazionale) Squealer, una sarabanda di doppi sensi, allusioni e zozzeria come solo Scott era in grado di fare con le parole.
Columbia Records/Legacy Recordings, in occasione dei 50 anni di carriera della band, ripubblica l’intero catalogo degli AC/DC su vinile color oro. Tutti gli LP – in edizione limitata – sono accompagnati da una stampa 12”x12”, diversa per ogni album, da collezionare e incorniciare.
Tracklist edizione australiana:
Dirty Deeds Done Dirt Cheap
Ain’t No Fun (Waiting ‘Round To Be A Millionaire)
There’s Gonna Be Some Rockin’
Problem Child
Squealer
Big Balls
R.I.P. (Rock In Peace)
Ride On
Jailbreak
Tracklist:
Dirty Deeds Done Dirt Cheap
Love At First Feel
Big Balls
Rocker
Problem Child
There’s Gonna Be Some Rockin’
Ain’t No Fun (Waiting Round To Be A Millionaire)
Ride On
Squealer