Fabrizio De André: un concerto a Genova a 25 anni dalla morte
Genova era la sua città, alla quale il cantautore era legato in modo indissolubile. Non poteva che essere il capoluogo ligure ad ospitare il concerto-evento organizzato per celebrare Fabrizio De André e la sua eredità artistica a distanza di venticinque anni dalla sua scomparsa. Ad annunciare sui social il tributo è stato oggi, in occasione di quello che sarebbe stato l'84esimo compleanno dell'artista, scomparso nel 1999, il governatore della Regione Liguria Giovanni Toti.
"Il 18 febbraio 1940 a Genova nasceva Fabrizio De Andrè, uno dei più grandi e amati cantautori del nostro Paese, intramontabile orgoglio ligure, nel cuore di tanti genovesi e non solo - ha scritto il presidente della regione, annunciando che "a inizio estate la Liguria celebrerà il suo talento con un grande concerto a Genova. Una vetrina internazionale ma soprattutto un omaggio doveroso alla storia di De André e alla sua eredità musicale, che continua ad affascinare le nuove generazioni di cantautori".
I dettagli dell'evento non sono stati resi noti, ma presumibilmente dovrebbe trattarsi di un concerto-tributo con tutti i crismi del caso, con amici e colleghi e protagonisti di nuova generazione pronti ad omaggiare Fabrizio De André rivisitando i brani più significativi del suo repertorio, da "Bocca di rosa" a "Don Raffaè", da "Il pescatore" a "La canzone dell'amore perduto", passando per "Amore che vieni, amore che vai" (cantata all'ultimo Festival di Sanremo da Diodato nella serata delle cover, in coppia con Jack Savoretti) e "Via del campo" (che invece Madame rivisitò lo scorso anno, sempre a Sanremo, in coppia con Izi).
In occasione del venticinquesimo anniversario dalla scomparsa del cantautore Fondazione Fabrizio De André Onlus e Sony Music Italia hanno annunciato il progetto "Way Point. Da dove venite... Dove andate?" (è possibile preordinare i cofanetti cliccando qui), che vedrà tornare nei negozi sotto forma di ristampe e speciali riedizioni i dischi in studio di Faber. Il progetto celebra e consegna alle nuove generazioni l'eredità artistica e culturale di uno degli artisti italiani più seguiti e influenti, sottolineando come la genialità e la profondità delle sue parole e la sua visione unica continuino a ispirare. Le uscite seguono l'ordine cronologico originale: la serie ha debuttato lo scorso venerdì con le ripubblicazioni dei primi quattro dischi (Rockol li regala ai suoi lettori: qui i dettagli su come aggiudicarseli), "Volume 1", "Tutti morimmo a stento", "Volume 3" e "La buona novella". Le ristampe includono inediti libricini con i testi delle canzoni, annotazioni autografe del cantautore, pensieri, riflessioni, commenti, estratti di interviste inerenti alle canzoni e agli album e le riproduzioni di alcuni scritti inediti conservati al Centro studi a lui dedicato dell'università degli Studi di Siena.