Per Ted Nugent Taylor Swift fa ‘musica da cartoni animati’
Nonostante la copertina del Time e l’impressionante performance registrata al botteghino, Taylor Swift è finita nel mirino - metaforicamente parlando, per fortuna - di Ted Nugent, veterano rocker a stelle e strisce che della provocazione nei confronti di establishment (specie se di orientamento progressista) e politicamente corretto ha fatto uno dei propri tratti distintivi.
Ospite del podcast Joe Pags Show, Nugent - come da tradizione - non si è risparmiato. “Ho paura che questo mondo sia andato definitivamente in malora”, ha detto: “Ho paura del successo di Taylor Swift. Dio benedica la sua etica sul lavoro, e Dio benedica i suoi sogni musicali, ma fa musica da cartoni animati”.
“Non c’è energia, non c’è passione, né sensualità”, ha argomentato il settantacinquenne rocker di Redford, Michigan: “Per me [le sue canzoni] sono solo stupidaggini. Eppure sono le più popolari al mondo, cosa che altro non è se non un atto d’accusa nei confronti dell’industria discografica e degli appassionati di musica”.
Dopo aver citato - come esempi “positivi” - ZZ Top, Mitch Ryder, Brownsville Station e Amboy Dukes - Nugent ha ammesso: “Per fortuna sono ancora in giro”.
L’artista idolo delle frange più conservatrici dell’opinione pubblica americana aveva già attaccato la voce di “Shake It Off” la scorsa estate nel corso di una diretta sul suo canale YouTube The Nightly Nuge: “Quella ragazza con le gambe lunghe che guadagna migliaia di dollari per ogni biglietto che vende, come si chiama… Taylor Swift. E’ roba da cartoni animati. Se guardassi gli show per bambini del sabato mattina alla tv probabilmente potrei imbattermi in una hit da alta classifica, perché [nella canzoni di Swift] tutto è studiato perché la voce abbia un certo stile, i cambi di accordi abbiano siano di un certo tipo, così come i cambi di tempo: niente che sia naturale, istintivo, sexy, scatenato, genuino e credibile”.