Peter Buck sui R.E.M.: "Non era più il nostro momento"
Si potrebbe sintetizzare dicendo: Peter Buck non vorrebbe più tornare nei R.E.M.. In una intervista concessa lo scorso anno alla rivista Classic Rock il chitarrista statunitense ha spiegato che quando il successo del gruppo di Athens ha raggiunto proporzioni enormi e oltre alla musica sono subentrati impegni di altro genere ha faticato molto a provare ancora del piacere e del divertimento.
Questo è il pensiero del chitarrista Peter Buck, che oggi compie 67 anni: “Quando le cose non musicali sono diventate davvero intense, ho perso parte del piacere. Sono cose come quando ti svegli e ti dici, 'Dio, non voglio che mi facciano una foto oggi. E io non voglio fingere di essere un attore in qualche video in cui non posso recitare.'”
Peter Buck non è certo un irriconoscente nei confronti del successo che, naturalmente, non possiede solamente dei risvolti negativi, infatti si è premurato di aggiungere: “Mi è piaciuto suonare a Glastonbury, suonare di fronte a molte persone e vendere molti dischi, ma non è mai stato il motivo per cui l'ho fatto. Quando siamo arrivati al punto in cui abbiamo deciso che era finita, ci è sembrata una grande esperienza condivisa. Non la cambierei, ma non ci tornerò."
Ha continuato ancora il suo discorso sottolineando come il gruppo si sia fermato al momento giusto, quando ancora aveva un grande successo. “Gli ultimi due dischi sono stati davvero forti ( “Accelerate” e “Collapse into now” , ndr). Ma io mi sentivo come se non importasse quanto fosse bello il nostro ultimo disco, non era più il nostro momento. Questo è giusto e lo capisco. Siamo stati fortunati. Nell'ultimo tour che abbiamo fatto, suonavamo ancora davanti a un gran numero di persone. Siamo andati in Sud America, era come essere i Beatles. Quindi tutti abbiamo pensato, 'Sì, questo è davvero un buon momento per fermarsi."
I R.E.M. si sono sciolti di comune accordo il 21 settembre 2011 pubblicando un comunicato sul loro sito ufficiale.