Pink, dall'overdose al contratto discografico
La 44enne musicista statunitense Pink, ospite della trasmissione televisiva 60 Minutes, ha rivelato di essere andata in overdose quando aveva 16 anni, poche settimane prima di firmare il suo primo contratto discografico.
Alecia Beth Moore, questo il suo vero nome, ha raccontato della sua travagliata vita in famiglia al tempo dell'adolescenza. “Ero una punk. Avevo il dente avvelenato.” Ha poi aggiunto: “Fondamentalmente, sono cresciuta in una casa dove ogni giorno i miei genitori si urlavano addosso, si lanciavano oggetti e si odiavano. Ho iniziato a drogarmi e a vendere droga, poi sono stato cacciata di casa, ho abbandonato la scuola superiore. Ero fuori dai binari.”
L'overdose risale al novembre del 1995, Pink la ricorda così: “Il Giorno del Ringraziamento del 1995, ero a un rave e andai in overdose. Mi ero calata ecstasy polvere d'angelo, cristalli, ogni genere di roba. Ero fuori. Fatta. Troppo." A quel punto la conduttrice del programma televisivo Cecilia Vega le ha chiesto se avesse rischiato di morire per quell'overdose e Pink ha risposto senza colpo ferire: "Sì".
Poco dopo quell'overdose le venne offerta la possibilità di esibirsi in una serata hip-hop. Un DJ, credendo nel suo talento, le regalò una opportunità, avvertendola: “Torna domani, ti darò una possibilità. Ma non dovrai mai più toccare la droga”. Poco tempo dopo le venne offerto un contratto discografico con la LaFace Records per entrare a far parte del gruppo femminile R&B delle Choice – che non ebbe lunga vita - prima di lanciarsi nella carriera solista nel 2000 pubblicando a venti anni il suo primo album, “Can't Take Me Home” (leggi qui la recensione).