Elodie, non chiamatelo album a sorpresa
Una convocazione per la stampa in un club in zona Stazione Centrale a Milano, nessuna informazione se non che Elodie doveva presentare “progetti futuri”. La stessa cantante aveva anticipato qualcosa la sera prima sui social: tra le sue tante attività, era il momento di nuova musica nuova.
Un disco a sorpresa, come Beyoncé che dieci anni fa lanciò questa moda, più recentemente ripresa da Taylor Swift (e anche dai National)? Sì e no: domani la cantante pubblica non un album ma "Red light", un “clubtape”, versione elettronica del mixtape, 7 brani mixati senza soluzione di continuità come in un DJ set. Un progetto definito come "non convenzionale", tanto che management e casa discografica hanno chiesto di escluderlo dai conteggi per le classifica: non è la prima volta che succede, viene spiegato a Rockol, ma è comunque una scelta particolare per non mettere queste canzoni nella mischia.
La presentazione è una sorta di evento, in linea con l’immagine da diva della cantante. Entrando nel locale, in sottofondo la musica elettronica di Fred Again.. e Skrillex e rosso ovunque: quello del velluto alle pareti, quella di un megaschermo acceso in fondo al locale che illumina la sala, quella di un disegno in cui la cantante è ritratta da Milo Manara che si rivelerà essere la copertina, mentre ai giornalisti vengono fornite bevande alcoliche in borracce rosse.
E il rosso del titolo “Red light”: l’EP vede Dardust alla supervisione della produzione ("clubbed by", si legge nei crediti), nonché alla cura delle intersezioni musicali che uniscono i brani (a cui hanno lavorato diversi producer: B-Croma, Simon Says, Lvnar, Marz & Zef). Ogni canzone è accompagnata da clip e visual dei Morelli Brothers, con citazioni dal vogueing di Madonna al mondo della moda (in "Glamour" compare Anna Dello Russo), al tema del doppio (Elodie che duetta e lotta con una sua versione bionda). Le canzoni giocano con varie sfumature del clubbling: si sentono echi degli arrangiamenti minimali che hanno reso Fred Again un modello dei producer internazionali, ma anche il massimalismo EDM, nonché qualche traccia del dance-pop anni '90.
Elodie arriva a fine ascolto e racconta le canzoni, prendendosi anche un po’ in giro: Lo definisce "un progetto un po’ cattivello”, spiegando che è nato dopo la data al Forum dello scorso maggio: "ho rivisto il concerto e ho capito che mancava qualcosa, la parte centrale era un po’ smooth, non c’era il mondo del club, in cui sono cresciuta. L’abbiamo chiamato clubtape: è per il mio pubblico e per il mio concerto, voglio mandare la gente a casa stanca”.
In "Red light", spiega, l’immagine è forte tanto quanto la musica: “Mi piace l’idea di potermi esprimere a tre e sessanta, sono una bambina cresciuta, libera di sfogarsi, e mi sembrava doveroso farlo in un momento come questo”.
Elodie prende molto sul serio è quella che ritiene essere la dimensione politica del suo lavoro: “Il mio corpo è il mio manifesto. 'C’era bisogno di scoprirsi?, mi ha chiesto qualcuno. Si, c’era bisogno”. Non solo i testi (in "Elle" se la prende con i "loser" che la criticano per le sue scelte), è politica anche la copertina di Manara: “Ha preso una delle mie foto più criticate in cui sono senza veli e ha anche tolto la mano che pudicamente tenevo davanti”, racconta, dichiarando di essere fan del disegnatore da tempo: “Mi ha fatto scoprire il corpo femminile e la sessualità”.

Elodie non si tira indietro anche di fronte al sessismo nel rap: “Una parte del rap odierno è molto giovane e scadente: forse vedono l’uomo etero in una maniera un po' vecchia ed emulano un modello americano, non so. Comunque è utile per capire. Non mi piacciono, non li comprendo, e non ci collaborerei mai”
Completano il progetto di “Red light” la collaborazione con (Red): il rosso, ancora, che questa volta è però l’associazione fondata da Bono per la lotta all’Aids; uno speciale per Sky al 10 novembre con il concerto della scorsa primavera e un’intervista, nonché una nuova data finale al Forum di Assago, il 9 dicembre, che si aggiunge alle 2 di novembre, e a quelle di Roma e Napoli.