I Glimmer Twins promuovono ‘No Security’, ma non vanno d'accordo

I Glimmer Twins promuovono ‘No Security’, ma non vanno d'accordo
La più longeva coppia del rock, la più amata, la più criticata: Jagger & Richards, in arte “The Glimmer Twins”, al timone della “più grande rock'n'roll band del mondo”, come la chiamano loro, i Rolling Stones.
Da anni le malingue dicono che i due siano ormai dei "separati in casa", in quanto, proprio come certe vecchie coppie, si ostinano a rimanere insieme salvando il salvabile della loro lunga relazione solo per non porre fine a quella autentica macchina da miliardi che sono ancor oggi gli Stones.
Lo dicono le malingue, ma nell'ultimo album in studio, "Bridges to Babylon", le canzoni sono state composte separatamente da Jagger e da Richards, benché sul Cd compaia sempre il marchio della benemerita ditta: «parole e musica di Jagger/Richards».
Per promuovere il nuovo album dal vivo ("No security", che esce domani, 3 novembre) i due hanno rilasciato (separatamente) alcune interviste all'agenzia Reuters. Ecco un breve estratto dalle loro dichiarazioni: ci fosse una volta che i due siano d'accordo su qualche cosa...
«E' stata la nostra casa discografica, la Virgin, a chiederci di non usare canzoni che avevamo già incluso nei nostri vecchi album dal vivo» (Richards).
«La Virgin sarebbe stata ben felice se avessimo usato le nostre solite canzoni più famose, ma io ho insistito nel voler includere brani ma pubblicati sugli altri nostri dischi dal vivo» (Jagger).
«Mi sarebbe piaciuto includere "All about you", un brano che scrissi ai tempi di "Emotional rescue" e che ho cantato parecchie volte nel corso di questo tour». (Richards). «"All about you"? No, Keith non l'ha mai cantata nel corso del “Bridges to Babylon tour”, non so perché vi abbia detto che la voleva includere nel disco» (Jagger).
«Per il disco "Bridges to Babylon" abbiamo usato per la prima volta un approccio differente: sia io sia Mick abbiamo scritto separatamente lee canzoni, poi abbiamo scelto le migliori. Credo che abbia funzionato molto bene, abbiamo evitato di passare ore in studio a litigare come è sempre successo» (Richards).
«Non credo che il sistema che abbiamo usato questa volta abbia funzionato veramente» (Jagger).
«Non c'è nessun progetto per un nuovo disco in studio» (Jagger).
«Credo che torneremo in studio a incidere per la fine del 1999» (Richards).
Su una cosa sola i due si sono trovati d'accordo: lo splendido feeling instauratosi tra la band e il pubblico argentino: «Non so che 'connection' si sia stabilita fra noi e il pubblico argentino, ma è stato fantastico. Deve essere lo stesso spirito zingaro che anima gli Stones e il popolo argentino», ha commentato Richards. E anche Jagger ha detto che i quattro concerti di Buenos Aires sono stati i più belli del “Bridges to Babylon Tour”.
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