Noel Gallagher: abbiamo inventato un suono con poca tecnologia

Il chitarrista degli Oasis torna sulla possibile reunion e ricorda gli esordi della band.
Noel Gallagher: abbiamo inventato un suono con poca tecnologia
Credits: Sebastiano Tomà / Concessione in uso a Rockol

In un recente incontro di domande e risposte con il pubblico al Rose Theatre di Kingston a Noel Gallagher è arrivata la richiesta su quali degli ex membri degli Oasis sarebbero stati inclusi se una reunion fosse realmente avvenuta. "Quindi io... Liam... beh, è ​​una cosa divertente perché abbiamo tutti una certa età adesso. Con me e Liam ci sarebbero un sacco di “birds” fottutamente in forma.” Facendo riferimento agli High Flying Birds (la band che lo accompagna) riducendo così le speranze dei fan di rivedere sul palco anche Bonehead, Gem, Andy Bell e altri ex membri.

Gallagher ha poi proseguito scherzando:"I capelli erano una cosa importante negli Oasis, e i miei erano molto più folti, quindi dovremo vedere come sono i capelli di tutti." Ritornano sulla possibile reunion ha aggiunto anche "Ci sto, qualunque cosa accada. Questo però non significa che succeda… non lo so. Aspetto."

Non è la prima volta che Noel, più o meno convintamente, apre a una possibile reunion ogni volta suo fratello Liam, che non ci crede, risponde definendolo “fottutamente delirante”.

Le strade dei due fratelli Gallagher si sono separate nel 2009, dopo una rissa nel backstage del festival Rock en Seine di Parigi, episodio che ha portato al culmine un contrasto che durava da tempo e che pare sia stato innescato da una borsa di abiti. Anni fa Noel ospite del The Matt Morgan Podcast, ha raccontato la sua versione dei fatti incolpando il fratello. “Liam ci aveva dato un sacco di vestiti. Non solo ame, a tutta la band” aveva ricordato il maggiore dei due Gallagher. Capi che erano della linea di abiti Pretty Green firmata da Liam che doveva ancora fare il debutto ufficiale. “Io li ho portati subito in un negozio che raccoglie abiti per beneficenza. Li ho lasciati sulla porta del negozio - ha proseguito Noel - Lui (Liam) quando lo ha saputo è diventato pazzo. Mi ha detto: “Se non li volevi, avresti dovuto dire che non li volevi. E basta.” Se vogliamo trovare un momento critico per la nostra rottura forse è proprio questo.” Ha concluso il 56enne musicista di Manchester. Oltre tutto i capi “inediti” sono poi finiti in un negozio di abbigliamento un mese prima dell’uscita ufficiale della collezione.

In occasione dell’incontro con il pubblico oltre a parlare della più o meno possibile reunion Noel è tornato anche sulla “sostanza” e sulla storia della band inglese e ha detto: “Se vedi delle foto del palco di Knebworth ti accorgi che ho una pedaliera su un pezzo di compensato, con un pedale delay e un accordatore. 125.000 persone ogni sera e non avevo una pedaliera adeguata... Non so come siamo riusciti a farcela”. Ma la risposta a questo interrogativo la da lui stesso: “'Il suono per cui siamo conosciuti deriva dal fatto che era l'unico suono che potevamo ottenere dall'attrezzatura che avevamo in quel momento. Tutti continuano a parlare di quel dannato suono. Era perché l'attrezzatura che avevamo era schifosa. Abbiamo mascherato il tutto con il volume.”

Ripensando all'enorme successo della band Noel ricorda che hanno lottato per mantenere il loro suono distintivo poiché la loro nuova attrezzatura “sciccosa” che potevano permettersi suonava "troppo buona". Ripensando al loro percorso ha anche aggiunto: “'Se non hai visto gli Oasis dal vivo fino alla fine, non hai davvero visto una band dal vivo. Ciò che è iniziato in una piccola camera da letto in una casa popolare ha fatto il giro del mondo. Le canzoni parlano da sole. C'è una nuova generazione ora che ne ha preso possesso. Fate pure.”

Tornando alla possibile reunion (che anche Damon Albarn dei Blur pensa sia possibile. " Posso garantire che si riformeranno", aveva detto al Sun. "In effetti, ci ho messo dei soldi.") si continuano a rincorrere voci (e reciproci insulti). L’ultima arriva dal tabloid Sun che riporta la notizia che gli agenti di Liam hanno avanzato l'idea di quattro grandi concerti da tenersi presso l'Etihad Stadium, la casa del Manchester City, club preferito di Noel e Liam, nel 2025. Una non meglio identificata fonte ha detto: 'Liam ama il calcio e riunire la band nel suo stadio preferito sarebbe un sogno diventato realtà. È ancora molto presto e le date proposte sono ancora lontane, ma se tutti i membri saranno d'accordo a farlo, si farà la storia della musica."

Sta di fatto però che sinora la lite continua tra i due fratelli non lascia intravedere una fine e quindi una possibile riunione sul palco. Alla fine di novembre 2020, Liam è apparso al Jonathan Ross Show, sostenendo che non c'era "niente più sul tavolo" per risolvere la sua lite con Noel e ha rivelato anche che suo fratello ha rifiutato 100 milioni di sterline per unirsi a lui in un tour di reunion. Parlando di Noel, che secondo lui non avrebbe accettato l'idea di porre fine alla loro faida, Liam ha detto: 'Penso che siamo entrambi il problema ma il problema è che lui pensa di non essere lui il problema. Pensa che io sia il problema per entrambi. Mentre io sono solo un problema. Io sono metà del problema, mentre non posso permettere che lui pensi che io sia l'intero problema.”

Noel, che quest'anno dopo 12 anni di matrimonio si è separato dalla moglie Sara MacDonald, ha recentemente insistito sul fatto che spetta a suo fratello fare la pace affinché gli Oasis possano tornare insieme. Noel ha etichettato Liam come un "codardo" su Twitter e si è lamentato del fatto che suo fratello non avrebbe mai chiamato per riunire gli Oasis poiché ha detto che era "tutto chiacchiere". "Beh, io l’ho detto ma Liam non mi chiamerà... voglio dire, dovrebbe chiamarmi - ha detto Noel a talkSPORT - Non è obbligato a parlare con me, ma non vuole parlare con me, è un codardo. Quindi dovrebbe convincere qualcuno dei suoi, il suo agente, a chiamare la mia gente e dire: "Guardate, questo è ciò che stiamo pensando." E poi ne parleremo. Fino ad allora, sarà un po’ falso."

 

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