I Black Sabbath avevano in mente un album blues
È uscito “Into the Void”, il libro di memorie scritto da Geezer Butler, lo storico bassista dei Black Sabbath. Nel volume si rammentano numerosi episodi della vita della band, delle loro scelte e di quanto queste siano anche legate ai problemi di salute dei componenti della band.
Il libro ricorda la passione, non certo nascosta, per il blues da parte di Black Sabbath e di come a un certo punto sia nata l’idea di realizzare un disco in questo stile.
Intervistato dal sito UCR - Classic Rock and Culture, Butler, a proposito del disco blues ha ricordato che avevano ipotizzato, dopo il tour del 2014, l’idea di realizzarlo. Ma la scoperta della malattia di Tony Iommi ha cambiato i loro piani: “non sapevamo cosa sarebbe successo a Tony” ha detto Geezer Butler nell’intervista. “Era davvero malato in quel momento. Abbiamo solo pensato: “Non sappiamo cosa succederà, quindi facciamo solo l'ultimo tour dei Sabbath. Se tutti saranno ancora vivi dopo, cercheremo di fare un altro album.” E in merito alla malattia del chitarrista il suo collega ha spiegato: “Non so come abbia fatto. Quando stavamo scrivendo l'album “13”, stava facendo la chemioterapia e poi è tornato dall'ospedale e ha continuato a scrivere. Io e Ozzy gli dicevamo: di riposarsi, sapendo che non lo avrebbe certo fatto. Si è rifiutato di riposare. Non avrebbe lasciato che la malattia lo battesse. Il tour finale originariamente doveva essere di 100 concerti - ha proseguito il bassista - e dovevamo finire in Giappone, ma a metà Tony ha detto: "Non posso farne 100". Abbiamo capito tutti quanto siamo stati fortunati a fare 80 concerti in quel tour. Ma per quanto riguarda l'album blues - ha proseguito nell’intervista - penso che Tony stia ancora facendo cose nel suo studio. In effetti, la settimana scorsa mi ha mandato una mail e mi ha detto: "Ti va di suonare un po' il basso?" Ho pensato: "Forse!" Ma no, non c'è niente di concreto. Se succede qualcosa, succederà.”
Alla domanda dell’intervistatore su possibili nuovi inediti della band Geezer Butler ha risposto così: “Se non li hai ancora ascoltati, vuol dire che non sono abbastanza buoni per essere registrati. Le ultime cose che abbiamo pubblicato non sono state grandiose”, ha confessato il bassista. “Stavamo cercando di mettere insieme un album, penso fosse il 2001, ma semplicemente non funzionava. Sembrava tutto davvero forzato. Ero così disinteressato che non volevo scrivere i testi o altro. Era semplicemente troppo forzato. Avevamo circa cinque o sei canzoni e non mi piacevano molto, ma l'ho accettato solo per il bene di Tony e Ozzy. Siamo andati a suonarli a Rick Rubin e ho pensato: "Dio, sono davvero una schifezza". Penso che a Tony e Ozzy potrebbero essere piaciuti, ma semplicemente non erano all'altezza.”