Rick Wakeman, un virtuoso del pianoforte
Oggi Rick Wakeman festeggia il suo compleanno, essendo nato il 18 maggio 1949 a Perivale, un sobborgo di Londra. Altri segni particolari: parecchio alto con lunghi capelli biondi e parecchio virtuoso quando suona il pianoforte. La sua discografia è sterminata: nel gennaio 2017, con “Piano portraits” (leggi qui la recensione), ha raggiunto i cento album pubblicati. Oltre a una lunga e soddisfacente carriera solista, ha militato a più riprese negli Yes ed ha collaborato con David Bowie, Black Sabbath, Cat Stevens, Elton John, Lou Reed. Assieme a Keith Emerson è l’eroe riconosciuto della tastiera della musica prog. Noi possiamo solo alzarci in piedi e toglierci il cappello davanti al suo talento.
“Space Oddity” – David Bowie, dall’album “Space Oddity” (1969) – Rick Wakeman suona mellotron e pianoforte
“Roundabout” – Yes, dall’album “Fragile” (1971)
“Life on Mars?” – David Bowie, dall’album “Hunky Dory” (1971) – Rick Wakeman suona il pianoforte
“Morning has broken” – Cat Stevens, dall’album “Teaser and the Firecat” (1971) – Rick Wakeman ha arrangiato e suonato la versione presente nell’album di questo inno religioso pubblicato nel 1931.
“Close to the edge” – Yes, dall’album “Close to the Edge” (1972)
“The Six Wives of Henry VIII” – Rick Wakeman (1973)
“Sabbra cadabra” – Black Sabbath, dall’album “Sabbath Bloody Sabbath” (1973) – Rick Wakeman suona sintetizzatore e tastiere
“Journey to the Centre of the Earth” – Rick Wakeman (1974)
“Arthur” – Rick Wakeman, dall’album “The Myths and Legends of King Arthur and the Knights of the Round Table” (1975)
“Awaken” – Yes, dall’album “Going for the one” (1977)
“Help” e “Eleanor Rigby” – Cover dei Beatles