In concerto i Killers hanno omaggiato gli U2
La band di Brandon Flowers ha proposto una versione acustica di "Where The Streets Have No Name"
Lo scorso venerdì 17 marzo era il giorno di San Patrizio, santo patrono d'Irlanda. E' stato anche il giorno in cui gli irlandesi U2 hanno pubblicato il loro nuovo monumentale album “Songs of surrender” (leggi qui la recensione). I Killers, in concerto Mohegan Sun Arena di Uncasville (Connecticut), hanno voluto omaggiare l'Irlanda proponendo la cover di "Where The Streets Have No Name", brano di apertura del disco degli U2 del 1987 “The Joshua tree” (leggi qui la recensione).
Il cantante della band di Las Vegas Brandon Flowers prima di proporre il brano accompagnato dalla sola chitarra di Ted Sablay ha spiegato al pubblico presente: "Sapete perché celebriamo il giorno di San Patrizio? Portiamo con noi un irlandese ovunque andiamo. Da 17 anni si occupa delle luci per noi, Steven Douglas. Dove sei, Steven?".
Ha poi continuato dicendo: "Ma anche molto tempo prima che incontrassimo Steven amiamo gli U2, e loro avevano un piccolo album chiamato 'The Joshua Tree'. Abbiamo pensato, visto che è una specie di denominatore comune di questa band, possiamo essere tutti d'accordo sul fatto che gli U2…”, ha detto, interrompendosi per dirigersi verso gli altri membri della band. "Siamo tutti d'accordo sugli U2, ragazzi? Erano importanti quando abbiamo iniziato.”
Infine Flowers ha chiuso la sua introduzione dicendo che gli avrebbero "fatto un piccolo tributo, il cristianesimo che arriva in Irlanda e gli U2 che cantano sull'unità". Il testo di "Where The Streets Have No Name" è incentrato sulla religione, l'identità e l'unità. Si dice che Bono, il cantante degli U2, sia stato ispirato per la canzone sull'idea che sia possibile identificare la religione e il reddito di una persona dalla strada in cui vive.
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