Dopo i Maneskin, Tom Morello ha fatto un pezzo con Post Malone
Evidentemente le critiche dei puristi non lo hanno scalfito. Tom Morello va dritto per la sua strada. E così dopo aver unito le sue forze con quelle dei Maneskin per il singolo "Gossip", scelto dalla rock band romana come brano di lancio del suo ultimo album "Rush!", ora l'iconico chitarrista dei Rage Against the Machine annuncia una collaborazione con Post Malone.
Tom Morello ha fatto sapere di aver scritto e registrato una canzone insieme al rapper da oltre 100 milioni di copie vendute tra album e singoli grazie a hit come "Rockstar" e "Circles". Il brano non è ancora pronto al 100%, però - fa sapere Morello - le sensazioni sono buone. Il chitarrista arriva addirittura a definire il pezzo "la nuova 'Beat it'", la canzone che nel 1982 vide Michael Jackson condividere lo studio con Eddie Van Halen:
Abbiamo fatto questa jam. Potrebbe essere, secondo me, la sua 'Beat it'. L'operazione è simile: in quel caso una grande popstar lavorò con Eddie Van Halen e fece qualcosa che nessuno si aspettava. Gliel'ho pure detto: 'Questa è la tua 'Beat it', ragazzone mio.
A convincere Morello a fare un pezzo con Post Malone è stata la passione e l'attitudine rock di quest'ultimo:
Una sera siamo andati in studio insieme. Avevo sentito dire in giro che era un fan del rock. Mi ha convinto. E poi è un ragazzo adorabile. Mi ha raccontato che il primo concerto che vide in vita sua fu uno dei Korn. Non ha ancora terminato la canzone. Mi ha detto che il mio tocco poteva aggiungere un po' di rock a un pezzo di per sé già potente, ma non mi spiego perché non abbia ancora finito la canzone e perché non la faccia ascoltare al mondo intero.
La passione di Post Malone per la musica rock e l'immaginario legato al genere è nota da un po'. Era il 2020 quando il rapper statunitense, chitarra, cappellino e collarino con le borchie, davanti al bancone del bar allestito in una delle stanze di casa sua, nello Utah, accompagnato da una vera band mise in piedi un concerto tributo ai Nirvana in streaming di un’ora e un quarto: una potenza della natura, da far tremare i muri. Insieme a lui, come ospite speciale, il batterista Travis Barker. L’ex componente dei Blink 182, in una delle altre stanze della villa, fece da rullo compressore aiutando Posty a suonare quindici pezzi della leggendaria band di Seattle. Insieme a loro Nick Mack alla chitarra e Brian Lee al basso, collaboratori della voce di “Rockstar”. Malone e Lee si presentarono con indosso delle vestaglie da donna, un tributo all’abbigliamento eccentrico di Kurt Cobain: “I Nirvana sono la mia band preferita”, confessò Malone, che organizzò il live per supportare la raccolta fondi dell'Organizzazione mondiale della Sanità a sostegno delle attività di soccorso contro il Covid-19. Dopo essere stato “benedetto” da Courtney Love, vedova di Cobain, in diretta Malone raccolse i complimenti dell’ex bassista dei Nirvana Krist Novoselić che sui social si disse orgoglioso della crew del rapper e del loro omaggio: “Non potevano fare di meglio. Sono fuoco!”.
Lo scorso anno, invece, durante la promozione dell'album "Twelve Carat Toothache" Post Malone eseguì in tv all'"Howard Stern Show" una cover acustica del classico dei Pearl Jam "Better Man": "“Ricordo mio fratello Jordan, era un marine ed era di stanza alle Hawaii. Andammo a trovarlo. Avevo 12 o 13 anni. Andavamo in giro in auto per un'isola che si poteva girare in un paio d'ore e lui ascoltava questa canzone. Lui l'ascoltava e io ci ho pensato molto ultimamente. Mi fa piangere, cazzo. Lui è una splendida persona e mi ha fatto conoscere i Pearl Jam", raccontò.