Bruce Springsteen: "Ho fatto un intero disco che poi ho scartato"
Lo scorso venerdì Bruce Springsteen ha pubblicato il suo nuovo album di cover soul “Only the Strong Survive” (leggi qui la recensione). Nei giorni scorsi è stato intervistato da Edith Bowman e ha spiegato come è nato il disco, rivelando che prima di giungere alla scaletta finale aveva realizzato un altro intero disco poi scartato.
Ecco cosa ha dichiarato il Boss: “All'inizio è stato davvero difficile. Scegliendo il materiale mi dicevo: 'È difficile cantare le canzoni di qualcun altro, farle suonare autentiche come se venissero da te'. Quindi ho fatto un intero disco che poi ho scartato, e verrà utilizzato in altri momenti, c'erano alcune cose buone, ma non mi convinceva. Poi ho trovato questa "Do I Love You", una rarità della Motown di Frank Wilson, che negli Stati Uniti, immagino, nessuno l'avesse sentita. Ho voluto provarla. Così il mio produttore, Ron Aniello, ha fatto il brano ed era davvero buono, davvero forte. Mi dissi: 'Beh, se riesco ad avvicinarmi a Frank Wilson...' L'abbiamo fatta, è stato fantastico. Mi sono detto, forse mi orienterò verso la musica soul, perché è così che sono cresciuto, e tutti i miei grandi mentori erano soul man, Sam Moore e, ovviamente, James Brown, Smokey Robinson come autore. Solo davvero molti. E poi i grandi cantanti, David Ruffin, Levi Stubbs, tutti maestri. Erano tutti i miei maestri e ho detto, bene fatemi provare a cantare un po' di questo materiale.”
Bruce Springsteen avrebbe continuato a rielaborare dozzine di canzoni, 40 in totale e alla fine ne sono state registrate 15. Aretha Franklin, Diana Ross and the Supremes, Temptations, Commodores, Walker Brothers, Jackie Shane, Jimmy Ruffin e, naturalmente, Jerry Buttler, la cui canzone del 1968 "Only the Strong Survive" dà il titolo all'album.
Ha spiegato ancora Springsteen: "Sono diventato sempre più bravo a sceglierle, ma all'inizio andavo per tentativi ed errori: 'Cosa so cantare bene?' Quindi questo è stato il percorso, ma alla fine. Penso che la cosa principale del disco è che è allegro e molto divertente. E' un tributo, tutti i miei mentori e maestri, e tutti quei grandi dischi e quelle grandi produzioni".