La canzone dei Korn che Jonathan Davis non vuole più cantare
C'è una canzone che dalla sua pubblicazione i Korn non hanno suonato dal vivo per circa due decenni e che, dopo essere stata inclusa nelle scalette di alcuni loro concerti del 2015, non propongono più da sette anni. Il brano in questione si intitola "Daddy" ed è stato originariamente pubblicato nell'eponimo album di debutto della formazione di Bakersfield del 1994. Nel primo disco la band ha affrontato diverse tematiche delicate, da argomenti riguardanti il bullissimo all'abuso di sostanze stupefacenti, e nel succitato pezzo in particolare Jonathan Davis tratta il tema degli abusi sui minori.
Oltre a ricordare le difficoltà nell'interpretare "Daddy" già in studio, tanto da essere scoppiato a piangere durante la realizzazione del primo album dei Korn, Davis ha ripensato a quando insieme al gruppo ha deciso di suonare il brano dal vivo in occasione del tour per il ventesimo anniversario del disco d'esordio. Ora, durante una recente per Metal Hammer, il frontman della band ha spiegato di non voler mai più suonare "Daddy".
"Mi sentivo come se avessi derubato il mondo per non aver suonato il brano dal vivo per tanto tempo", ha affermato Jonathan Davis, prima di sottolineare: "Avevo la sensazione che dovessimo farla per i nostri fan più accaniti che venivano a vederci per il ventesimo anniversario dell'album. Ma ora non voglio mai più suonarla".
Il leader dei Korn, con cui ha datto alle stampe lo scorso febbraio il loro quattordicesimo album "Requiem", ha aggiunto: “Andando in giro a suonare e facendo un tour per quel disco, mi sono reso conto di quanto è oscuro: è una merda deprimente. Quando poi abbiamo iniziato 'Follow the leader' (del 1998), ci siamo concentrati di più sul groove. L'emozione c'era, ma non era quella particolare oscurità che abbiamo catturato in quel primo disco".
In vista dei trent'anni dall'uscita del primo album della band, che si celebreranno il prossimo anno, Jonathan Davis ha inoltre sottolineato che è improbabile che lui e il gruppo decidino di rivistare anche "Daddy". “Non credo di volerlo rivivere di nuovo”, ha infatti spiegato l'artista: “È stato difficile e penso di aver solo dimostrato a me stesso che potevo farlo anche io”.