Roger Waters, Putin, la guerra e il mistero degli show in Polonia
Inarrestabile Roger Waters: nei giorni di annuncio delle date europee del "This is not a drill tour" - continuano le sue polemiche dichiarazioni sulla guerra in Ucraina - con effetti caotici sul tour stesso. Le date di Cracovia il 21 e 22 aprile 2023 sono state annullate, ma da chi? E la causa sono queste polemiche?
Inizialmente, secondo un report del Guardian, sembrava fosse stato lo stesso Waters ad annullare i concerti: con un post sui social il bassista ha negato e ha accusato un consigliere comunale di Cracovia che avrebbe tentato di dichiararlo “Persona non grata” in città, portando di fatto all'annullamento degli show. Il tutto per le sue uscite contro la strategia ucraina, culminate in una lettera alla moglie del presidente, Olena Zelenska.
Il musicista però non si è fermato qua. Evidentemente, la risposta della first lady ucraina ("Roger Waters, dovresti chiedere la pace al presidente di un altro paese") lo ha toccato sul vivo: cosi ha postato una lettera aperta a Putin, in risposta a chi lo criticaca perché non aveva ancora scritto al presidente russo. "Ottima domanda, sono contento me l'abbiano chiesto, eccola qui".
"Vorresti vedere la fine di questa guerra?", scrive Waters, che chiede a putini di esplicitare le sue intenzioni sul nucleare e sull'Europa. Pur attaccando l'America e la Nato, Waters dice che "La tua invasione dell'Ucraina mi ha colto completamente di sorpresa, è stata un'atroce guerra di aggressione, provocata o meno".
Ecco la lettera completa di Waters a Putin:
Caro Presidente Putin, da quando la Federazione Russa ha invaso l'Ucraina il 24 febbraio di quest'anno ho cercato di usare la mia piccola influenza per incoraggiare un cessate il fuoco e una soluzione diplomatica che risponda alle esigenze di sicurezza sia dell'Ucraina sia della Federazione Russa. In questo sforzo ho scritto due lettere aperte alla signora Olena Zelenska, moglie del presidente ucraino. Queste lettere sono disponibili su Internet. Mi viene chiesto sempre più spesso di scrivere anche a te, quindi eccomi qui.
In primo luogo, vorresti vedere la fine di questa guerra? Se dovessi rispondere e dire: "Sì, per favore". Ciò renderebbe immediatamente le cose molto più facili. Se dovessi uscire e dire: "Inoltre la Federazione Russa non ha ulteriori interessi territoriali oltre alla sicurezza delle popolazioni di lingua russa della Crimea, Donetsk e Lubansk". Anche questo aiuterebbe. Lo dico perché conosco alcune persone che pensano che si voglia invadere l'intera Europa, a cominciare dalla Polonia e dal resto degli Stati baltici. Se lo fai, vaffanculo, e potremmo anche smettere di giocare al gioco disperatamente pericoloso del pollo nucleare con cui i falchi su entrambe le sponde dell'Atlantico sembrano così a loro agio, e farlo.
Sì, fate saltare in aria l'un l'altro e il mondo in mille pezzi. Il problema è che ho figli e nipoti, così come la maggior parte dei miei fratelli e sorelle in tutto il mondo e nessuno di noi apprezzerebbe quel risultato. Quindi, per favore, signor Putin, dacci questa assicurazione.
Bene, tornando al tavolo, se ho letto correttamente i tuoi discorsi precedenti, vorresti negoziare uno stato di neutralità per un sovrano vicino all'Ucraina? È corretto? Supponendo che una tale pace possa essere negoziata, dovrebbe includere un accordo assolutamente vincolante per non invadere mai più nessuno. Lo so, lo so, gli USA e la NATO invadono altri paesi sovrani per un colpo o per pochi barili di petrolio, ma questo non significa che anche ti dovresti farlo. La tua invasione dell'Ucraina mi ha colto completamente di sorpresa, è stata un'atroce guerra di aggressione, provocata o meno.
Quando la signora Zelenska mi ha risposto tramite Twitter, sono rimasto molto sorpreso e fortemente commosso. Se dovessi rispondermi, ti rispetterei enormemente per questo e la considererei una mossa onorevole nella giusta direzione verso una pace sostenibile.
Roger Waters porterà il suo "This Is Not A Drill" tour in Italia la prossima primavera I concerti Italiani, promossi da D’Alessandro e Galli, si terranno al Mediolanum Forum di Milano il 27 , 28 , 31 Marzo, 1°Aprile e all’ Unipol Arena di Bologna il 28 e 29 Aprile.