Credits: Caterina Gili / Concessione in uso a Rockol
Il "Corriere della Sera" ha "scoperto" un fenomeno da tempo a conoscenza degli appassionati di musica. «Non passa lo straniero. La hit parade delle ultime settimane parla italiano. (...) Solo i Backstreet Boys, al secondo posto con "Millenium", rompono il dominio tricolore. La scorsa settimana addirittura cinque su cinque. E per trovare un disco non italiano al primo posto bisogna tornare al mese di novembre con gli U2. All'inizio del '99 i più venduti erano Antonacci, Litfiba e Zucchero. Dice Renato Zero: "Sarebbe ora che i discografici si decidessero a investire e a dare più spazio ai giovani artisti. Anzitutto bisogna abbassare il prezzo dei cd, altrimenti un ragazzo che si trova di fronte alla scelta fra Sting e un esordiente sceglie il primo". (...) Non è solo nelle vette che gli artisti di casa nostra fanno sentire il loro peso. Da gennaio ad aprile il 75% dei dischi in hit parade era italiano. Nel 1998, invece, guidavano gli stranieri con il 55%. "Stiamo confermando, con risultati sorprendenti, l'andamento storico dell'ultimo decennio: siamo l'unico mercato, a esclusione di Usa e Inghilterra, con una presenza così forte di repertorio locale", spiega Enrico Mazza, direttore generale della Federazione industria musicale italiana».
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