Ozzy Osbourne ritrova al suo fianco Tony Iommi
Non una reunion, ma quasi. A distanza di cinque anni dall'ultimo tour dei Black Sabbath, Ozzy Osbourne ritrova al suo fianco Tony Iommi, storico chitarrista della band un tempo guidata dal Principe delle Tenebre. È Iommi a suonare le sei corde in "Degradation rules", il nuovo singolo dell'ex sodale, che conquista questa settimana la copertina della playlist "I Wanna Rock", che celebra la generazione rock contemporanea, guardando con rispetto ai grandi del passato mentre cerca le voci e i protagonisti di oggi.
"Degradation rules" è il nuovo singolo che anticipa il prossimo album di Ozzy Osbourne, che a 73 anni mette da parte i recenti problemi di salute e si prepara a tornare sulle scene da protagonista, riprendendosi il trono di Principe delle Tenebre. "Patient number 9", questo il titolo dell'album, arriverà nei negozi subito dopo la pausa estiva, il prossimo 9 settembre.
La presenza di Tony Iommi, che per la prima volta in assoluto appare in un disco solista dell'ex sodale ai tempi dei Black Sabbath, rischia quasi di passare in secondo piano. Perché l'elenco dei musicisti chiamati a suonare nel nuovo album del cantante è davvero da brividi. Prodotto da Andrew Watt, che si era occupato anche della produzione del precedente "Ordinary man", "Patient number 9" ospita i contributi di - tra gli altri - Jeff Beck (suo l'assolo di chitarra del singolo), Eric Clapton, Mike McCready dei Pearl Jam. E poi Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers, che suona la batteria nella maggior parte dei brani che compongono l'album, che vede anche la partecipazione del compianto Taylor Hawkins dei Foo Fighters.
Segnando la reunion tra Ozzy Osbourne e Tony Iommi, oltre che la prima partecipazione in assoluto del chitarrista in un disco solista dell'ex sodale ai tempi dei Black Sabbath, il brano riporta alla durezza e all’oscurità dei suoni del gruppo di “Paranoid”. Nel nuovo singolo, in cui si parla di “asfissia, masturbazione, e degrado”, i riff dal caratteristico tocco malinconico e oscuro di Iommi incontrano l’espressiva e imperfetta voce dai toni drammatici di Ozzy, che arricchisce il pezzo non solo con le sue immancabili risate, ma anche con un’incisiva armonica che riporta alla mente “The Wizard” dei Black Sabbath.
Sul ritrovarsi musicalmente con Tony Iommi, che per la canzone "Who's Fooling Who?" del suo album solista del 2000 "Iommi" aveva potuto contare sui contributi di Ozzy alla voce e Bill Ward alla batteria, durante una recente chiacchierata con Loudwire Osbourne - in concerto in Italia nel 2023 - ha narrato: “È stato fantastico lavorare con Tony Iommi. È il maestro dei riff”. Ozzy ha aggiunto: “Nessuno può negargli rispetto. Vorrei che avessimo avuto queste canzoni per l’album dei Black Sabbath ’13’”.