Taylor Hawkins: polemica tra Matt Cameron e i Foo Fighters
Brutta coda polemica sulla morte di Taylor Hawkins, scomparso all’età di 50 anni lo scorso 25 marzo. Una lunga inchiesta di Rolling Stone americano racconta le ultime settimane del batterista, con dichiarazioni di oltre 20 fonti, tra cui i colleghi Matt Cameron e Chad Smith. Ed è quanto racconta il collega dei Pearl Jam a colpire, che racconta il disagio di Hawkins nelle settimane precedenti per il calendario live troppo intenso dei Foo Fighters: "(Taylor) ha avuto un confronto a cuore aperto con Dave (Grohl" e, sì, mi ha detto che "non poteva più farlo"—queste erano le sue parole". In inglese è ancora più esplicito: "couldn’t fucking do it anymore. La band ha smentito alla testata, dicendo che un confronto del genere con Grohl o con il management non c'è mai stato
Ma Chad Smith, batterista dei Red Hot Chili Peppers, ha raccontato un altro aneddoto ancora più inquietante: nel dicembre del 2021, Hawkins sarebbe collassato durante un viaggio aereo, perdendo conoscenzat. "Ha detto che era esausto ed è crollato, e hanno dovuto riempirlo di flebo e cose del genere Era disidratato e ogni genere di cose." Smith ha raccontati che Hawkins in seguito gli disse: "Non posso più fare le cose in questo modo", confermando anche lui la versione dell'incontro con Grohl. Nell'articolo -scritto da una delle firme principali della testata, Andy Green - diverse altre fonti concordando sul fatto che Hawkins fosse stanco anche se, scrive il giornalista, "Quanto esattamente fosse grande sia il cambiamento richiesto da Hawkins è oggetto di controversia".
Tornando ai Pearl Jam, dando il via al loro tour alla Viejas Arena di San Diego, in California, hanno immediatamente reso omaggio al collega, con una propria versione live di “Cold day in the sun”, brano originariamente inciso dai Foo Fighters “In your honor” del 2005. La canzone venne cantata proprio da Matt Cameron, che in passato aveva collaborato con Taylor Hawkins formando il progetto parallelo Nighttime Boogie Association e pubblicando nel 2020 due canzoni (“Long in the tooth” e “The path we’re on”).