Lucio Dalla, la storia di "Barcarola"
"Come è profondo il mare" di Lucio Dalla è stato pubblicato 45 anni fa, nel novembre del 1977. Ripercorriamo l'album canzone per canzone, in ordine di tracklist.
Barcarola
parole e musica di Lucio Dalla
"Su un’isola non più lontana di una malattia" è una degregoriata, del resto il connubio tra i due artisti sull’asse Roma-Bologna è già avviato e sta per sfociare in uno dei concerti più celebrati e sgangherati della musica italiana, "Banana Republic". "Barcarola" chiude il miracolo liquido di "Come è profondo il mare" galleggiando con l’effetto phaser alla chitarra trasformata in un mandolino elettrico ed esotico a sottolineare il carattere mediterraneo e onirico. È la storia parallela e non autorizzata di un pescatore che come Ulisse torna alla sua isola ma non ha il bentrovato di una Penelope o di un Argo: Il piatto si è vuotato, la donna seccata ormai mi ha dimenticato, il cane dopo tre giorni di attesa faticosa si è appena addormentato. Così il viaggio nel mare della vita riprende senza troppi drammi.
Dalla chiude l’album con una stanchezza soddisfatta, come dopo un’appassionata notte d’amore. Sa di avere combinato uno sfracello alla musica d’autore italiana, ma non ne ha ancora abbastanza.
Questo testo è tratto da "Tutto Dalla" di Federico Pistone, pubblicato da Arcana, per gentile concessione dell'autore e dell'editore. (C) 2020 Lit edizioni s.a.s.
