Nick Cave ricorda con commozione Mark Lanegan
Nick Cave ha pubblicato sul suo sito Red Hand Files, che abitualmente usa per corrispondere con i fan, un personale ricordo di Mark Lanegan, l'ex frontman degli Screaming Trees scomparso lo scorso 22 febbraio all'età di 57 anni la cui causa di morte non è ancora stata rivelata.
Il musicista australiano, che si è esibito e ha collaborato con Lanegan numerose volte, lo ha ricordato con vero trasporto pubblicando queste parole: “Ho incontrato Mark molte volte nel corso degli anni, ci siamo impegnati in alcune scappatelle estremamente discutibili negli anni '90; ha cantato "White Light/White Heat" e "Fire and Brimstone" con me e Warren (Ellis, sodale artistico di Cave, ndr) per la colonna sonora di 'Lawless' (film del 2012 diretto da John Hillcoat con sceneggiatura di Nick Cave, ndr); ha inciso la mia cover preferita di Nick Cave in assoluto, una sorprendente versione di "Brompton Oratory" (brano dell'album del 1997 di Cave “The Boatman's Call”, ndr); credo, che abbiamo fatto qualcosa insieme per il disco di Jeffrey Lee Pierce; ed è stato in tour con noi nel tour australiano del 2013 dei Bad Seeds. Andate online e guardate Mark cantare la parte del 'padre' di Blixa insieme a me in “The Weeping Song” in quel tour. Come frontman, mi muovo molto sul palco, non posso farci niente, è una cosa nervosa, una sorta di compensazione nevrotica per una voce con cui non mi sono mai sentito molto a mio agio. Ma guardate Mark, guardate come sale sul palco, si piazza sull'asta del microfono, un pugno tatuato a metà dell'asta, l'altro appoggiato sopra il microfono, immobile, massiccio, maschio. Quando arriva il momento di cantare, semplicemente apre la bocca ed esce un blues, un blues vissuto nel profondo e completamente sentito, e quella voce ti lacera, la sua forza sul palco assolutamente mortificante. Una grandezza, Mark, una grandezza: un vero cantante, uno scrittore superbo e un'anima bellissima, amato da tutti. Love Nick."
Il dodicesimo album da solista di Mark Lanegan, "Straight Songs Of Sorrow" ( leggi qui la recensione ), è uscito nella primavera del 2020 insieme al suo libro di memorie 'Sing Backwards And Weep'. Suona sinistro e premonitore che il titolo della recensione del disco del nostro Marco di Milia fosse, 'L'attaccamento alla vita di Mark Lanegan'.
Nel dicembre del 2021, il musicista statunitense ha pubblicato un altro libro autobiografico, 'Devil In A Coma', in cui ha raccontato la sua bruttissima esperienza con il coronavirus.