Damon Albarn dice che la shitsorm con Taylor Swift è colpa di un giornalista
Sembrava una intervista di routine: Damon Albarn è in tour in America, dove sta portando sul palco l'ultimo album "The nearer the fountain, the purer the stream".
Parlando con il giornalista Mikael Wood del LA Times, ha fatto alcune affermazioni forti, per esempio su Boris Johnson ("Un mentitore seriale") è venuto fuori un commento su Taylor Swift. "Non scrive le sue canzoni", dice Albarn. "Certo che lo fa. Alcune le co-firma", risponde il giornalista. "Questo non conta. So cos'è la co-scrittura. La co-scrittura è molto diversa dalla scrittura. Non sto sminuendo nessuno, sto solo dicendo che c'è una grande differenza tra un cantautore e un cantautore che co-scrive. Non significa che il risultato non possa essere davvero eccezionale", dice Albarn.
Apriti cielo: poco dopo la Swift risponde su Twitter:
@DamonAlbarn Ero un tuo grande fan finché non ho visto quello che hai detto. Scrivo TUTTE le mie canzoni. La tua uscita è completamente falsa e davvero dannosa. Possono non piacerti le mie canzoni, ma è davvero una cazzata cercare di screditare la mia scrittura.
PS ho scritto questo tweet da sola nel caso te lo stessi chiedendo.
A ruota arrivano i produttori della Swift, Jack Antonoff e Aaron Dessner dei National a dire la loro. Ma soprattutto arrivano i fan della Swift: il cantante si trova così in mezzo ad una tempesta social perfetta, una shitstorm da manuale.
Albarn chiede scusa, sempre su Twitter:
Sono totalmente d'accordo con te. Era una conversazione sulla scrittura di canzoni e purtroppo è stata ridotta a clickbait. Chiedo scusa senza riserve e incondizionatamente. L'ultima cosa che vorrei fare è screditare il tuo modo di scrivere le canzoni. Spero che tu capisca.
In realtà nel titolo del pezzo non c'è nessun clickbait: "For Damon Albarn, modern life is still pretty much rubbish". Neanche le affermazioni politiche di Albarn vengono usate come esca.
Ma la sera, durante un concerto a Los Angeles, Albarn cita esplicitamente come causa il giornalista del LA Times. Secondo quanto riporta Spin, presentando "Song 2" Albarn racconta che il giornalista gli ha chiesto esplicitamente di suonare quella canzone, "prima di buttarmi nell'abisso dei social media". "Starò diventando alla vecchia maniera, ma credo che possiate giudicare da soli", ha concluso Albarn.