Eminem, Snoop Dogg e soci stanno per riscrivere la storia dell'hip hop

Eminem, Dr. Dre, Snoop Dogg, Mary J. Blige e Kendrick Lamar tra meno di un mese scriveranno una delle pagine più importanti della storia della cultura hip hop, al Super Bowl. Il trailer, diretto dal regista di "Straight Outta Compton", è da brividi.
Eminem, Snoop Dogg e soci stanno per riscrivere la storia dell'hip hop
Credits: Sebastiano Tomà / Concessione in uso a Rockol

Era apparso evidente già al momento dell’annuncio dei nomi coinvolti, lo scorso ottobre. Ora però, a meno di un mese dall’evento, in programma per il prossimo 14 febbraio, arriva il primo trailer. Che è spettacolare, e conferma le sensazioni della prima ora. Dopo l’halftime show del Super Bowl 2022 il rap non sarà più lo stesso. Sul palco del SoFi Stadium di Inglewood, in California, che ospiterà la cinquantaseiesima edizione del campionato della National Football League, uno degli eventi mediatici più attesi negli Stati Uniti, Eminem, Dr. Dre, Snoop Dogg, Mary J. Blige e Kendrick Lamar43 Grammy Awards vinti e 22 album finiti al primo posto negli Usa – scriveranno forse la pagina più importante della storia della hip hop culture, celebrandola insieme di fronte a milioni di telespettatori.

Nel video diffuso da Pepsi, main sponsor del Super Bowl 2022, Eminem, Snoop Dogg, Mary J. Blige e Kendrick Lamar rispondono alla chiamata di Dr. Dre, il più anziano dei cinque, colonna portante dell’hip hop: è a lui che gli organizzatori dell’evento – tra i produttori, oltre alla National Football League e al brand di bevande analcoliche, c’è anche Jay-Z con la sua Roc Nation – hanno affidato il compito di mettere in piedi la stellare line up dell’halftime show di quest’anno, lo spazio dell’intervallo del match, che da tradizione ospita le esibizioni di popstar e rockstar (l’anno scorso toccò a The Weeknd, mentre le performance di Michael Jackson, Prince, Bruce Springsteen, Beyoncé e Lady Gaga hanno fatto la storia – ehm, ci sarebbe anche quella di Justin Timberlake e Janet Jackson, che la storia l’ha fatta per un altro motivo). “Sarà un momento di grande importanza culturale”, ha anticipato il 56enne Dr. Dre, che mise il suo zampino sull’album d’esordio di Snoop Dogg, con la sua etichetta Aftermath Records lanciò – a distanza di molti anni l’uno dall’altro - Eminem e Kendrick Lamar e contribuì al successo planetario di Mary J. Blige ai tempi di “No more drama”, il disco contenente la hit “Family affair”, prodotta proprio da lui.

La clip non poteva che essere diretta da un regista di origini afroamericane, F. Gary Gray, già dietro film campioni di incassi come “Fast & Furious 8” e “Men in black: international”. Ma soprattutto regista di quel capolavoro che è “Straight outta Compton”, il film che nel 2015 raccontò l’ascesa degli N.W.A., uno dei gruppi rap più importanti di sempre. Eazy-E e soci furono tra i primi a conquistare l’attenzione del grande pubblico raccontando la vita del ghetto: 3 milioni di copie vendute nell’‘88 con l’album che conteneva, tra le altre tracce, anche “Fuck tha Police”, finita nell’estate del 2020 nelle playlist delle proteste degli attivisti per le strade delle grandi città americane, scoppiate dopo l’uccisione, per mano di un poliziotto bianco, dell’afroamericano George Floyd.

In questi anni di halftime show (il primo vero big del pop-rock ad esibirsi durante l’intervallo del Super Bowl fu Michael Jackson, nel ‘93), non sono mancate performance di artisti legati in un modo o nell’altro alla black culture: oltre allo stesso Jackson, vale la pena ricordare Diana Ross (la voce di “Ain’t no mountain high enough” fu protagonista dello show nel 1996), James Brown (suo l’halftime show del ‘97), oltre agli stessi Prince e Beyoncé. Ma quello di quest’anno, di halftime show, si preannuncia come un evento della portata culturale gigantesca, a quattro anni dalla vittoria di Kendrick Lamar e del suo “Damn” del Premio Pulitzer per la musica (mai nessun musicista di ambito rap, e nemmeno pop, si era aggiudicato il prestigiosissimo riconoscimento, vinto sempre da artisti di musica classica o jazz, comunque “alta”): “Siamo così grati che la National Football League consegni il palco all’hip hop e ci permetta di fare quello che faccio da sempre. Daremo alle persone quello che le persone aspettavano da tempo. Sarà la più grande performance mai vista nella storia dell’hip hop”, ha detto Snoop Dogg. Da "Straight outta Compton" alla conquista di uno degli eventi di punta dello show biz americano: non resta che aspettare.

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