Gregg Alexander dei New Radicals consola Bono
Nella stessa intervista ai microfoni del podcast "Awards Chatter" di Scott Feinberg dell'Hollywood Reporter in cui Bono ha ammesso di provare un certo imbarazzo per le canzoni della sua band e di arrossire quando in radio passano le hit del gruppo, il frontman degli U2 - spalleggiato dal suo storico braccio destro, il chitarrista The Edge - si è congratulato con il collega Gregg Alexander, leader dei New Radicals, la band che scalò le classifiche mondiali alla fine degli Anni '90 grazie alla hit "You get what you give". Che ora, anche consolandolo dopo che le sue dure dichiarazioni sugli U2 sono finite praticamente ovunque, gli risponde.
Quando il giornalista, durante l'intervista, ha chiesto agli U2 se c'è una canzone che avrebbero voluto scrivere loro, nel repertorio di altre band o altri artisti, The Edge ha risposto (senza pensarci due volte): "You get what you give".
La prima volta che l'ho ascoltata alla radio eravamo in studio a lavorare e ho pensato: 'Cos'è?'. Mi sono immediatamente messo a scrivere qualcosa che suonasse in un modo o nell'altro come quel pezzo. Gli altri mi domandavano: 'Che cosa stai facendo?'. E io: 'Un pezzo alla New Radicals'. Ma non ha mai visto la luce.
E Bono gli ha fatto eco, parlando di Gregg Alexander, che all'epoca aveva 28 anni (e oggi ne ha 51):
È un grandissimo cantautore. Un talento incredibile.
Dichiarazioni che devono aver fatto sgranare gli occhi a Gregg Alexander, da tempo ai margini del music business (i New Radicals si sciolsero subito dopo l'uscita dell'album contenente "You get what you give", "Maybe you've been brainwashed too" (vendette negli Usa un milione di copie). La band è tornata sulle scene, per un giorno, l'anno scorso, quando venne invitata a suonare all'evento legato alla cerimonia di insediamento come presidente degli Stati Uniti di Joe Biden, sulle note della stessa "You get what you give" (Biden ha fatto sapere di essere molto legato a quel brano perché era il preferito del figlio Beau, scomparso nel 2015). In un'intervista concessa all'edizione americana di Billboard il cantautore ha detto:
Wow, è come ricevere i complimenti dei Beatles
Poi, dicendo la sua su "Your song saved my life", la canzone che Bono e The Edge hanno inciso con gli U2 per la colonna sonora del film d'animazione "Sing 2" dopo il tormentone con Martin Garrix "We are the people" (inno ufficiale degli Europei 2020), ha aggiunto:
La loro canzone è fantastica non solo perché è davvero un gran pezzo, ma perché loro hanno davvero scritto un sacco di canzoni che hanno salvato le vite delle persone.