Suonando la California: "Fillmore - The Last Days"

Un viaggio di tre settimane fra gli album epocali del "San Francisco Sound", raccontati da Maurizio Galli e Aldo Pedron
Suonando la California: "Fillmore - The Last Days"

FILLMORE – THE LAST DAYS
(Fillmore Records, z3X 31390, 3 Lp, 1972)

Lato A: Introduction (John Walker) / Hello Friends (Lamb) / So Fine (Elvin Bishop Group / Party till the Cows Come Home (Elvin Bishop Group) / Pana (Malo)

Lato B: Poppa Can Play (Sons of Champlin) / White Bird (It's a Beautiful Day) / Fresh Air (Quicksilver Messenger Service) / Mojo (Quicksilver Messenger Service

Lato C: Introduction (Bill Graham) / Back on the Streets Again (Tower of Power) / Baby's Callin' Me Home (Boz Scaggs) / I Just Want to Make Love to You (Cold Blood) 

Lato D : Passion Flower (Stoneground) / Henry (New Riders of the Purple Sage) / Casey Jones (Grateful Dead) / Johnny B. Goode (Grateful Dead)

Lato E: Introduction (Graham) / Keep Your Lamps Trimmed and Burning (Hot Tuna) / Incident at Neshabur (Santana) / In a Silent Way (Santana)

Lato F: We Gonna Rock" (Various artists) / Long and Tall (Various artists) / 
Goodbye/Greensleeves (Bill Graham/Various artists)

La mattina del 6 maggio 1971 tutti gli appassionati di musica live del Nuovo Mondo si alzarono dal letto con il piede sbagliato. Causa del cattivo risveglio fu la pubblicazione sul settimanale «The Village Voice» della missiva, datata 29 aprile, nella quale l’impresario Bill Graham annunciava la chiusura di entrambi i Fillmore, a cominciare da quello orientale.

Dal 29 al 4 luglio ebbero luogo al Fillmore West gli ultimi eventi in programma, passati alla storia come “The Closing Week”, con ospiti solamente band della Bay Area (la maggior parte delle esibizioni furono trasmesse alla KSFX).

I concerti vennero registrati e ripresi così che i filmati divennero la base per un lungometraggio di 105 minuti diretto da Richard T. Heffron e intitolato "Fillmore". Dalle registrazioni venne invece realizzato un monumentale triplo album antologico. Sulle sei facciate dei tre dischi trovarono posto, per lo più con una composizione a testa, band e artisti come Santana, Grateful  Dead, Hot Tuna, Quicksilver Messenger Service, Elvin Bishop Group, Boz Scaggs, New Riders of the Purple Sage, Malo, Stoneground, Taj Mahal, Sons of Champlin, Cold Blood, It’s a Beautiful Day e altri ancora. Gli Lp sono stati ristampati nel 1991, in doppio Cd, mantenendo la scaletta originale delle serate.
Le cinque date furono semplicemente strepitose, sia dal punto di vista delle band presenti che per i giochi di luce psichedelici proiettati sul palco dai vari Heavy Water, Little Princess 109 e San Francisco Light Works.

Il primo disco del cofanetto si apre con l’introduzione di John Walker e a seguire i Lamb con "Hello Friend"s. Il set dei Quicksilver Messenger Service con l’esecuzione di "Mojo" e "Fresh Air" viene introdotto da Graham, che li etichetta come “alcune delle persone più cattive al mondo”. Oltre ai Grateful Dead con "Casey Jones" e "Johnny B. Goode", vi è anche la prima registrazione dal vivo ufficialmente pubblicata dai New Riders of the Purple Sage, con Jerry Garcia alla pedal-steel guitar che esegue "Henry".

Tutte luci? No, qualche ombra c’è stata senza dubbio. Nel 1971 si iniziava a intravvedere qualche segno di stanchezza nella scena rock. Janis Joplin non c’era più, i Jefferson Airplane in qualche misura erano andati fuori rotta, Grace Slick si prendeva una pausa, i Quicksilver Messenger Service erano rimasti orfani di John Cipollina. I Creedence Clearwater Revival non diedero l’assenso a figurare nel film e nell’album. Santana fu l’unico arrivo relativamente recente a brillare, ma quella fu l’ultima esibizione nella classica formazione di ABRAXAS.

Oltre alle note di Bill Graham – che informa l’ascoltatore che furono gli stessi musicisti a decidere quali dei loro brani incidere – il libretto dell’album include una sezione sui manifesti del Fillmore, una lista di tutto lo staff tra il 1965 e il 1971 e un elenco di artisti che si esibirono.
Il cofanetto include anche una riproduzione del poster di David Singer creato per la settimana di chiusura. Un cofanetto assolutamente da avere, se volete assaporare quei magici momenti.

Il testo di questo articolo è tratto da "L'onda sulla baia", di Aldo Pedron e Maurizio Galli, Arcana edizioni.  (C) 2021 Lit edizioni S.a.s. per gentile concessione

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