George Michael, che è stato molto più di una popstar

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George Michael, che è stato molto più di una popstar

Nato a Londra il 25 giugno del 1963, George Michael aveva cominciato a farsi conoscere nel mondo della musica nel 1981, a 18 anni, con i primi 45 giri pubblicati con gli Wham!, il duo da lui composto insieme al chitarrista Andrew Ridgeley. La carriera degli Wham! terminò nel 1986, su iniziativa dello stesso George, che da quel momento intraprese una fortunata carriera come solista vendendo oltre 100 milioni di dischi in tutto il mondo e diventando uno dei cantanti britannici di maggiore successo oltre i confini della madrepatria.

La carriera solista di Georgios Kyriacos Panayiotou, questo il suo vero nome, è durata sei volte quella del gruppo col quale è diventato famoso, ed è ricca di prestigiose collaborazioni, magistrali interpretazioni e - molto semplicemente - bellissime canzoni che, per una ragione o per l'altra, non sono entrate nell'immaginario collettivo.

Luca Perasi, critico musicale, studioso dei Beatles e cultore di George Michael – che è mancato il giorno di Natale di cinque anni fa - ha allineato per Rockol dieci perle appartenenti alla sua carriera solista che ci sono sembrate il modo migliore per rendere omaggio a un grande autore e performer che è stato molto più di una popstar.

"December Song (I Dreamed of Christmas)"

Una dolcissima canzone natalizia, proposta gratuitamente sul sito di George Michael nel 2008 e pubblicata su singolo in edizione limitata nel 2009. Ciononostante, raggiunse la 14esima posizione nelle classifiche britanniche.

"Kissing a Fool"

Da "Faith" (1987), ecco un brano elegante, dall’atmosfera vellutata in stile anni Trenta, Pubblicata su singolo nel novembre 1988 (a più di anno di distanza dall’album che la conteneva), raggiunse il n.5 nelle classifiche americane.

"They Won’t Go When I Go"

Da "Listen Without Prejudice Vol.1" (1990) è la cover di un celebre brano di Stevie Wonder contenuto nel suo album "Fullfillingness First Finale" (1974). La versione di George Michael è una registrazione dal vivo, con numerose sovraincisioni della sua voce per riprodurre tutte le parti vocali.

"Heal the Pain" (con Paul McCartney)

Michael aveva scritto e inciso “Heal the Pain” (pubblicata su Listen Without Prejudice Vol.1) in omaggio allo stile di Paul McCartney. Nel 2005, George e l’ex-Beatle si ritrovarono in studio per duettare in questo brano: una registrazione della quale entrambi si dissero entusiasti. La canzone è inclusa nella raccolta "25" (2006).

"Love’s in Need of Love Today"

Un altro classico di Stevie Wonder, spesso eseguito nei concerti da George Michael. Questa versione è uno strepitoso duetto tra Michael e Wonder registrato dal vivo all’Apollo Theatre di New York il 4 maggio 1985, con tanto di coro gospel.

"Waiting for That Day"

Un florilegio di citazioni: basata sul ritmo di batteria di “Funky Drummer” di James Brown, “Waiting for That Day” fu in pratica improvvisata in studio da George, che omaggia anche “Satisfaction” dei Rolling Stones. La canzone porta infatti le firme di Jagger e Richards oltre a quella di Michael.

"Freek!"

George Michael in versione aggressiva in questo brano pubblicato su singolo nel 2002 (n.7 nel Regno Unito). Un funk-dance dal ritmo ipnotico e con diversi campionamenti: “Try Again” di Aaliyah, “Breathe and Stop” dei Q-Tip e “N.T.” di Kool & the Gang.

"Cowboys and Angels"

Ancora da "Listen Without Prejudice Vol.1", una ballata swing il cui testo racconta di un triangolo amoroso mai dichiarato che coinvolge due uomini e una donna. La versione qui presentata è tratta dal live "Symphonica". Da notare che nell’originale la complicata parte di basso è a cura dello stesso Michael.

"The Long and Winding Road" (live 1999 The Concert for Linda)

Una toccante interpretazione del classico dei Beatles, eseguita da George al "Concert for Linda" (Royal Albert Hall, 10 aprile 1999), l’evento ideato da Paul McCartney e dedicato alla memoria della moglie scomparsa l’anno precedente. Pubblicata sul lato b del singolo “Freek!” (2002).

"Tonight"

Ancora Michael in veste di interprete: in questo caso con la cover del brano di Elton John (in origine apparsa sul suo album "Blue Moves", 1976), cantata dal vivo e inclusa sul’album tributo "Two Rooms: Celebrating the Songs of Elton John and Bernie Taupin" (1991).

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