La storia di come i Roxette conquistarono le classifiche americane

A cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta il duo svedese portò ben quattro canzoni al primo posto della classifica di vendita negli Stati Uniti
La storia di come i Roxette conquistarono le classifiche americane

In principio la Svezia donò al mondo gli ABBA, poi a tenere alta la bandiera del pop scandinavo vennero, alla fine degli anni Ottanta, i Roxette. Erano in due i Roxette: Per Gessle che cantava e suonava la chitarra e Marie Fredriksson che cantava e suonava il pianoforte. Gessle oggi ha 62 anni e porta avanti una carriera solista, mentre Marie ci ha purtroppo lasciato due anni fa, il 9 dicembre 2019. Aveva 61 anni e a portarla via ha pensato un tumore al cervello con cui aveva combattuto per 17 anni.

I Roxette a cavallo tra gli anni Ottanta e i Novanta ebbero un successo di grandissime proporzioni riuscendo a imporsi sul mercato statunitense, portando ben quattro canzoni al primo posto della classifica di vendita a stelle e strisce.

La prima di queste fu "The Look" singolo estratto dal loro secondo album "Look Sharp!", disco pubblicato nell'autunno 1988. La storia che sta dietro il successo della canzone negli Stati Uniti è degna di essere raccontata. Il brano era una hit in Svezia, accadde che un ragazzo americano che studiava nel paese nordeuropeo tornato a casa consegnò una cassetta a una stazione radio di Minneapolis invitandola a trasmettere la canzone che, detto per inciso, non era ancora uscita negli Stati Uniti. Da quella stazione radio "The Look" si diffuse a macchia d'olio in tutto il territorio americano. Di quella canzone Marie disse tempo dopo: "Questa è ancora una delle mie preferite di sempre, forse la cosa migliore che abbiamo mai fatto (.) Non dovevo cantarla, era perfetta per Per. Ma a quei tempi lui non si vedeva come cantante". Mentre il suo partner nel gruppo la commenta così: "La nostra prima numero uno americana. Scalò le classifiche in circa 30 paesi, ma all'epoca pensavo solo che fosse un brano usa e getta".

Per Gessle raccontò alla rivista Billboard la storia che sta dietro la scrittura della canzone: "Volevo scrivere una canzone tipo ZZ Top. Come sempre accade, alla fine si rivelò qualcosa di completamente diverso. Non avrei mai pensato che sarebbe stata una grande canzone." Il video del brano suscitò qualche polemica perché mostrava la Fredriksson suonare la chitarra seduta su un water con il coperchio chiuso. Ed anche se era completamente vestita la censura mise la clip all'indice. Gessle raccontò al blog musicale I Like Your Old Stuff: "Per questo motivo venne vietato in alcuni posti negli Stati Uniti. Penso che in realtà ci fosse una versione senza quella scena, perché in alcuni paesi non volevano trasmetterla. È pazzesco".

Il suono dei Roxette nacque in uno studio di registrazione svedese con musicisti svedesi. E quando la EMI chiese al duo di trasferirsi negli Stati Uniti, a New York oppure a Los Angeles, per entrare a far parte della scena musicale internazionale, Per e Marie si rifiutarono. La spiegazione la fornì Per Gessle a Top 2000: "Se ci fossimo trasferiti a Los Angeles, avremmo suonato come Richard Marx o come quello che accadeva in quel momento negli Stati Uniti, mentre il suono distintivo dei Roxette, se ascoltate i Roxette oggi suona molto speciale rispetto alla concorrenza ed è perché è stato fatto qui, in Svezia."

Il successo di "The Look" trascinò al primo posto della classifica americana anche un'altra canzone dell'album "Look Sharp!", ovvero "Listen To Your Heart". Marie Fredriksson riflettendo sulla canzone anni più tardi disse: "Oggi sembra un poco impolverata, ma fu la nostra seconda numero uno negli Stati Uniti". Il suo partner in crime aggiunse: "The Big Bad Ballad. Siamo noi che cerchiamo di ricreare quel suono esagerato dell'FM-Rock americano fino al punto da renderlo assurdo. Volevamo davvero vedere fino a che punto potevamo arrivare (...) Quando ebbe successo negli Stati Uniti ci siamo trovati improvvisamente accomunati insieme a band come Heart e Starship, che non era affatto nelle nostre intenzioni. Ma ne siamo usciti... mi auguro."

Secondo Marie - corroborata nel suo giudizio anche dal sondaggio lanciato nel 2006 da un canale televisivo svedese - il video di "Listen To Your Heart" è molto bello, forse il migliore in assoluto dei Roxette: "Il video è stato fantastico. Venne girato con una troupe americana al Castello di Borgholm. Il regista pensava che avessimo costruito le rovine solo per girare il video."

In un'intervista del marzo 2011 con il free press Metro di Londra a Per Gessle venne chiesto se avesse mai ascoltato le sue canzoni in qualche posto inverosimile, lui rispose così: "L'anno scorso ero in aeroporto a New York e stavo mostrando il mio passaporto alla dogana. Il funzionario mi chiese cosa facessi, dissi che ero un cantautore e lui mi chiese, 'Hai fatto qualcosa che potrei aver sentito?' Gli risposi, perché in quel momento "Listen To Your Heart" stava uscendo dagli altoparlanti, 'Questa l'ho fatta io'".

Per Gessle raccontò alla rivista Billboard che furono i travagli in amore di un suo amico ad ispirare il testo di "Listen To Your Heart": "Questa è una delle rare occasioni in cui ho scritto la storia di un mio carissimo amico che è passato attraverso un difficile divorzio. Siamo rimasti seduti tutta la notte a parlare del suo problema. Quando sono andato al numero uno negli Stati Uniti, ho ricevuto da lui un fax che diceva, 'Ehi, è fantastico. Tu, io e Marie siamo i numeri uno in America!'".

Così nacque il grande feeling dei Roxette con il pubblico statunitense che li premiò portando altri due loro brani alla posizione numero uno della classifica di vendita: "It Must Have Been Love" e "Joyride". "It Must Have Been Love" in origine era un brano dal sapore natalizio e venne inclusa nell'album d'esordio del duo "Pearls of Passion" uscito nel 1986. In un secondo tempo, nel 1990, rielaborata, entrò a far parte della colonna sonora del film 'Pretty Woman' interpretato da Richard Gere e Julia Roberts. L'incredibile successo della pellicola la trascinò fino alla numero uno della classifica. "Joyride" non ha un retroscena di tale portata, venne semplicemente scritta da Per Gessle in onore della sua ragazza, ed è la title track del terzo album del duo svedese pubblicato nel 1991.

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