Canzoni da leggere: Pooh, "Ascolta"

Testi riletti e commentati da Andrea Pedrinelli
Canzoni da leggere: Pooh, "Ascolta"

Ascolta
Testo di Valerio Negrini, musica di Roby Facchinetti
Incisa dai Pooh nell’album "Ascolta", 2004

Esistono canzoni che, quando sei giù, sconfortato e magari pure rabbioso, ti si siedono accanto. Ti cingono le spalle con le loro note, ti indicano nuovi orizzonti con le loro parole.
Capita anche con taluni dischi pop, tipo quelli dei Pooh, e con certe loro canzoni. Canzoni come "Ascolta".
“Se un temporale ti ha fermato sulla strada in qualche posto in cui nessuno passa mai, se un improvviso arcobaleno ti fa quasi pensare che quella è la firma di Dio… Ascolta il vento asciugare l’erba, senti cantare il sole… Ascolta i vecchi che hanno voglia di ballare, e le domande di un bambino appena nato che crede a qualunque risposta gli dai… Ascolta l’uomo e le sue distanze, la fame e le speranze… Ascolta, guarda, respira… Ascolta quello che siamo, quanto odiamo, quanto amiamo… Ascolta l’acqua e la sua memoria, l’uomo e la sua miseria… Prima di mettere le mani addosso a chi ti ha solo capito male, ascolta dentro te stesso… Senti pregare chi non ci crede, e le poesie di un carabiniere: ascolta, fatti stupire… Cambiare… Guarire… Ascolta quello che hai dentro al petto, e che non hai mai detto!”
I Pooh, già. Ma davvero, i Pooh erano soltanto un gruppo pop? E soprattutto, ma come scriveva bene per loro quel pazzo, timido, tenero poeta che si chiamava Valerio Negrini?

Valerio Negrini

Tutti coloro che lavorano nella critica musicale, come chi scrive, hanno idee precise sugli autori di canzoni. E a nostro avviso Valerio Negrini, cantautori a parte ché hanno altro linguaggio, è stato il massimo paroliere italiano, il più innovativo, poetico, coraggioso. Perché? Non soltanto per i capolavori del cinquantennale canzoniere dei Pooh, che peraltro ha creato lui e lui, con Facchinetti, ha dotato di linguaggio originale.

Negrini ha scritto dell’amore in tutta la sua complessità (valga "Non si può rifare il mondo in due"); ha cantato la donna con sensibilità unica ("Diritto d’amare", "Se balla da sola"); ha osato scrivere di storia e mito ("Inca", "Dall’altra parte", "Parsifal"); ha composto sceneggiature di parole fra realismo e sogno ("Oceano", "Il tempo una donna la città"). È stato il primo in Italia a scrivere d’omosessualità ("Pierre"), carcere ("Pensiero2), prostituzione ("Tra la stazione e le stelle"), apartheid "(Senza frontiere"), femminismo ("Quaderno di donna"); e poi rischio nucleare, Tien An Men, operai, bambini, zingari, paura d’invecchiare, attesa d’un figlio, Kosovo, Tangentopoli, violenza alle donne.

Con Finardi, ma anche coi Pooh qua e là, è stato fieramente politico-etico; si sentano "F104" o "MayDay", incisi da Finardi nell’81 e incredibilmente preveggenti sul degrado italiano, tanto quanto "Come saremo", Pooh ’84. Negrini usava le parole in modo creativo, ha creato canzoni “polifoniche” a livello testuale con più storie alternate per diverse inquadrature narrative, è stato il primo a togliere rime baciate e ritornelli. Era un autore pop? Certo. E il successo in questo Paese si paga. Inoltre era schivo, non si esibiva. Però Negrini ha fatto conoscere ai giovani temi e fatti decisivi, e se si volesse davvero far della canzone materia di studio il suo nome dovrebbe essere il primissimo fra i non cantautori.


Questa scheda è tratta, per gentile concessione dell'autore e delle Edizioni della Goccia, dal libro "Canzoni da leggere" di Andrea Pedrinelli, che tratta ben 155 canzoni e i rispettivi interpreti.

https://images.rockol.it/1Ud2paRwq1tocM6-E0jtj64FGgU=/700x0/smart/rockol-img/img/foto/upload/canzoni-da-leggere.jpg
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.