Canzoni da leggere: New Trolls, "Quella carezza della sera"
Quella carezza dela sera
Testo di Giorgio D’Adamo e Gianni Belleno, musica di Vittorio De Scalzi, Nico Di Palo, Ricky Belloni e Sergio Bardotti
Incisa dai New Trolls nell’album "Aldebaran", 1978
Che anni, gli anni dell’adolescenza. Tempo di slanci e insicurezze, di voglia di vivere e paura di iniziare a farlo. Col papà sullo sfondo, e noi sospesi fra desiderio di conoscerlo e timore di scoprirne le fragilità.
Però che sere quelle sere d’estate, quando in noi ancora bambini già si intravedeva un uomo nuovo… “Quando tornava mio padre sentivo le voci, dimenticavo i miei giochi e correvo lì… Mi nascondevo nell’ombra del grande giardino, e lo sfidavo a cercarmi: io sono qui!”
Poi la paura di averlo perso, papà, forse di non riuscire mai davvero a incontrarlo: “Quelle giornate d’autunno sembravano eterne, quando chiedevo a mia madre dov’eri tu… Che cos’era quell’ombra negli occhi suoi? Io non capivo cos’era, e cominciavo a pensare… mi manchi tu”.
Fino a oggi. Già: e oggi, cosa ci manca di più di allora?
Quella tenerezza di cui avevamo disperato bisogno o la nostra voglia acerba di quei giorni, la voglia noi da soli di sfidare il mondo? Se lo chiedevano pure i New Trolls, in una canzone bella quanto celebre.
“Non so più se mi manca di più quella carezza della sera o quella voglia di avventura, voglia di andare via di là”: ma la risposta, in fondo, era già nel titolo.
Quella carezza della sera, sì: è la carezza di papà, che fino all’ultimo giorno cercheremo di ritrovare.
New Trolls
Strana faccenda, i New Trolls: storico gruppo genovese capace di scalare le hit e sfondare all’estero, ma pesantemente segnato da continui cambi di formazione quanto dalla scelta di modificare spesso lo stile. I New Trolls nascono a Genova nel ‘67 con Vittorio De Scalzi, Nico Di Palo, Giorgio D’Adamo, Mauro Chiarugi (uscirà nel ’70) e Gianni Belleno: incidono 45 giri di rock psichedelico e il concept folk-autorale "Senza orario senza bandiera", testi di De André e del poeta Mannerini. Nel ’71 però virano al rock progressivo: con la pietra miliare del "Concerto Grosso per i New Trolls" firmato Bacalov.
E dopo scissioni e reunion, nel ‘76 ecco un altro "Concerto Grosso"; ma subito dopo scelgono il pop, sia pur con gemme tipo "Quella carezza della sera", "Aldebaran", "Che idea" e – da metà anni Ottanta – ancora brani validi quali "Faccia di cane" o "America O.K." Nell’88 si ritrovano soli De Scalzi, Di Palo e Belleno, fino al ’97 in un continuo dentro e fuori pure affiancati da diversi, sporadici nuovi componenti: e ciò non giova alla band, ma dal ’97 è peggio. Infatti il nome del gruppo legalmente può essere usato solo dai tre insieme, così da allora a oggi s’assiste a vari dischi di varie band “newtrollsiane” spurie
dentro un caos di addii, new entry e ritorni che temiamo impossibile ricapitolare, figurarsi capirlo. Che peccato, però...
Questa scheda è tratta, per gentile concessione dell'autore e delle Edizioni della Goccia, dal libro "Canzoni da leggere" di Andrea Pedrinelli, che tratta ben 155 canzoni e i rispettivi interpreti.
