E' partito da Mansfield, Massachusetts, l'Ozzfest 2005. La decima edizione della kermesse itinerante voluta da Ozzy e Sharon Osbourne si è aperta con una contestazione ampiamente prevista: quella contro i Wicked Wisdom, il gruppo new-metal capitanato dall'attrice Jada Pinkett Smith (moglie di Will Smith), una band ritenuta "costruita". La formazione è stata accolta da "boo", gestacci ed improperi vari. Più tardi si sono avvicendati sul palco Soilwork, It Dies Today, Black Dahlia Murder, Mastodon, As I Lay Dying, Killswitch Engage. Rob Zombie, che non si esibiva all'Ozzfest da tre anni, si è presentato in scena con una t-shirt dei Rolling Stones ed ha deliziato con "More human than human", "Thunder kiss '65" ed altri brani. Quindi è stata la volta degli In Flames, dei Black Label Society di Zakk Wylde, degli Shadows Fall e dei Mudvayne. Poi il grande finale. Gli Iron Maiden hanno eseguito specialmente materiale del primo e medio periodo della band, quindi è stata la volta dei padri del metal. Ozzy, Bill Ward, Tony Iommi e Geezer Butler si sono buttati con generosità nel repertorio "classico" dei Sabs, ed hanno sparato, tra le altre, "Iron man", "Into the void", "The wizard" e le immortali "War pigs", "Sabbath bloody sabbath" e "Paranoid".
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